Il dolore
ciao ELEONORA
FOLLONICA. «Se devo morire spero succeda mentre sono in viaggio». Lo aveva confessato ridendo a uno dei suoi assessori poco tempo fa, così come era solita dire a tutti che al suo funerale avrebbe...
FOLLONICA. «Se devo morire spero succeda mentre sono in viaggio». Lo aveva confessato ridendo a uno dei suoi assessori poco tempo fa, così come era solita dire a tutti che al suo funerale avrebbe voluto la banda cittadina.
L’ex sindaco di Follonica Eleonora Baldi era così: una donna passionale, anche per molti aspetti fragile ma con una corazza da combattente che mostrava a chi non la conosceva a fondo. Se n’è andata all’improvviso, a soli 64 anni, lasciando la sua Follonica e tutta la Maremma incredule di fronte a una notizia che non si può accettare. Venerdì 6 novembre era partita per una delle sue vacanze di gruppo alla scoperta del mondo alla volta del Vietnam e della Cambogia: con lei c’erano il marito Sergio Betti e il genero Simone, insieme a una comitiva di circa trenta persone. Sarebbero dovuti rientrare domani, ma domenica notte alle 23 (ora italiana) un malore ha colpito improvvisamente l’ex sindaco. Ha accusato una crisi respiratoria che le è stata fatale, nonostante nel gruppo di vacanzieri ci fossero anche alcuni medici che hanno tentato di prestarle le prime cure.
Poche ore dopo, pare nell’ospedale di Siem Reap, città della Cambogia, il cuore di Eleonora Baldi ha smesso di battere. Nella notte tra domenica e ieri la notizia è arrivata alle figlie e al genero rimasti in Italia, poi nelle prime ore della mattinata tutti in città hanno saputo. Telefonate di amici e conoscenti e messaggi di cordoglio, tra informazioni che arrivavano a stento. La famiglia si è riunita nella casa di via Mazzini e lì tutti sono rimasti in attesa di notizie sul rientro della salma: nessuno sa ancora quando Eleonora Baldi tornerà a casa, potrebbero volerci fino a dieci giorni. Intanto in municipio stanno pensando di allestire una camera ardente all'interno di una delle due Fonderie da poco restaurate, ma ancora nulla è stato deciso in attesa di notizie certe dalla Cambogia.
Il sindaco Andrea Benini, che Baldi volle al suo fianco come vice nel 2011, era in viaggio per Roma quando gli è stata comunicata la notizia: a mezzogiorno avrebbe dovuto prendere un aereo per Bruxelles, dov’era stato invitato dall’Anci insieme ad altri amministratori locali, ma ha fatto subito marcia indietro e nel primo pomeriggio è tornato a Follonica e ha radunato la giunta in municipio. «Sono senza parole – ha detto ieri mattina Benini – Sono in viaggio per Roma ma rientrerò nel pomeriggio».
Eleonora Baldi negli ultimi tempi aveva problemi di salute e da tanto soffriva di asma, ma non aveva mai smesso di viaggiare: accompagnare i maremmani alla scoperta del mondo era una passione che condivideva con il marito e le figlie, anche durante il mandato da sindaco. Il primo sindaco donna nella storia di Follonica. Aveva lasciato il suo ufficio all’ultimo piano del municipio a giugno 2014: una scelta, quella di non candidarsi nuovamente, sulla quale aveva riflettuto a lungo. Alla fine ha preferito lasciare la guida della città nelle mani del suo vice, Benini, al suo fianco negli ultimi anni di governo e tornare alla sua agenzia di viaggi, la Farolito, dove lavorava insieme al marito Sergio Betti e alle figlie, Francesca (nata nel 1978) e Federica (più giovane di sei anni). Nell’attività di via Bicocchi era entrato anche il marito della primogenita, Simone Micheli, mentre la figlia minore si è sposata qualche mese fa con Marco Bottai, avvocato e consigliere comunale.
Nata il 19 aprile 1951 da una famiglia follonichese molto conosciuta, da sempre Eleonora Baldi era impegnata nel campo turistico. L’avventura politica era iniziata con l’elezione di Emilio Bonifazi a sindaco di Follonica nel maggio 1995, che la volle nella sua giunta in entrambi i mandati, nominandola vicesindaco. Quell’esperienza come braccio destro del primo cittadino non durò molto: Baldi si dimise nel febbraio del 2002 quando in città scoppiò il caos per la decisione della giunta di modificare il Piano del traffico, perché (si disse allora) non era in linea con la posizione dell’amministrazione.
Tornata nella sua agenzia di viaggi, aveva continuato con passione quella professione che l’ha portata a visitare tutto il mondo. Finché nel dicembre 2008 maturò il suo rientro in politica: sorprendendo tutti, infatti, l’ex vice di Bonifazi decise di partecipare alle primarie del febbraio 2009 sconvolgendo i piani del centrosinistra follonichese che aveva già deciso la rosa dei candidati dove spiccava il sindaco uscente, Claudio Saragosa, che tutti pensavano avrebbe bissato il mandato. L’entrata in scena di Eleonora Baldi fu così devastante che scatenò non pochi guai all’interno dell'area politica che da sempre guida Follonica: Baldi raccolse le firme necessarie per far parte delle primarie quando il suo partito, il Pd, aveva già chiuso tutti i passaggi della consultazione e così partecipò come esponente della coalizione e non dei Democratici. Quelle primarie le vinse, battendo il sindaco uscente. E ancor più scompiglio creò la sua vittoria alle elezioni amministrative, tanto che Andrea Benini, oggi primo cittadino follonichese ma allora segretario comunale del Pd, si dimise dalla sua carica. Le prime avvisaglie di quello che poi sarebbe accaduto durante il mandato da sindaco: una legislatura travagliata, molto dura, che sicuramente ha reso meno sereni gli ultimi anni di vita di Eleonora Baldi. Lei stessa lo ammetteva dopo aver lasciato la poltrona di sindaco: il suo mandato era stato uno dei più complicati della storia di Follonica e l’aveva segnata profondamente, perché in ballo ancora c’erano ancora molte questioni da chiudere e la signora avrebbe voluto chiuderle in fretta per dimostrare alla sua città la sua buona fede. Eleonora Baldi lascia un grande vuoto nella comunità follonichese che non la dimenticherà.
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