Il Tirreno

Grosseto

Ciao Ele, donna fragile e tenace

di ANDREA BENINI
Eleonora Baldi e Andrea Benini
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Eleonora Baldi e Andrea Benini

Follonica, il sindaco Andrea Benini ricorda Eleonora Baldi e la sua straordinaria umanità. Nel 2014 fu lei a passargli il testimone per la guida di Palazzo civico

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FOLLONICA. Non è facile per me scrivere un ricordo di Eleonora, trovare le parole. Non è facile ordinare i pensieri tra l’incredulità, lo sgomento, il senso opprimente di una perdita ingiusta, irreparabile.

Le parole sono strette, chiuse, soffocate, si incrociano con tanti ricordi, con tanti momenti vissuti insieme in questi anni densissimi, condividendo molto: tante tante ore delle nostre giornate, in anni complicati ricchi di difficoltà ma anche di soddisfazioni e grandi risultati raggiunti.

Appariva così fragile eppure allo stesso tempo era così risoluta, determinata, cocciuta perfino.

Era così affettuosa e dolce e insieme tanto energica, impetuosa addirittura.

Una Donna delicata, sensibile capace di sprigionare una forza e una grinta che a volte lasciavano senza fiato. Con un insopprimibile spirito materno, protettivo; invadente e rispettosa insieme, nello stesso istante.

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Eleonora era questo miscuglio unico e irripetibile di straordinaria umanità.

Le sue telefonate a orari improbabili solo per avere una parola di conforto, come se cercasse protezione o consiglio, ma poi faceva sempre di testa sua; i messaggi sul telefono appena finiva di parlare in pubblico che chiedevano “come sono andata?”.

La capacità empatica di parlare con tutti, parlarci di tutto, del mondo nei suoi occhi, dei suoi viaggi a New York o in Patagonia, della rabbia di fronte alla prepotenza, delle emozioni che provava ascoltando De André o incantata ammirando la sua Follonica.

Il suo sguardo vivacissimo, curioso, provocatorio, appassionato, intransigente, talvolta. Non era mai banale, cercava sempre di andare oltre, sapeva essere leggera e divertente, e – nel giro di un respiro – toccare corde profondissime.

Ha combattuto per cinque anni, da Sindaco, con questo spirito, con una dedizione totale alla città che amava, con una onestà profonda e spericolata, verrebbe da dire, senza compromessi.

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La ricordo come amico e compagno di viaggio, prima che come Sindaco. Ciao Ele

 

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