Il Tirreno

Grosseto

Legname stoccato, via allo sgombero

di Elisabetta Giorgi

Tre mesi fa la piena dell’Ombrone che ha devastato la costa. In settimana parte la pulizia dei siti di Marina e Principina

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GROSSETO. Sono passati tre mesi dalla piena dell’Ombrone che il 25 agosto ha devastato la costa grossetana soffocandola di legname. A che punto siamo? Se le spiagge di Marina e Principina sono tornate libere a settembre grazie alla colossale operazione di pulizia, è rimasto finora al palo lo sgombero del legname dai siti di stoccaggio delle frazioni dove sono tuttora accumulate tonnellate di rami e tronchi.

Ordinanza in scadenza. L’ordinanza sindacale, emessa a fine agosto, fissava tre mesi di tempo perché il materiale fosse portato via dai parcheggi, che sono a Marina di Grosseto di fronte alla colonia di San Rocco e a Principina oltre la Pétite Europe. La scadenza è a fine novembre: la legna è sempre lì e mancano appena due settimane. È probabile che serva una proroga per allungare i termini. Comunque - annuncia ora il Comune - i lavori partiranno finalmente a metà settimana. Ma vediamo punto per punto.

I costi aggiornati. Da una stima che il Comune è ora in grado di fare sappiamo che i costi dell’emergenza alluvionale alla fin fine ammontano a circa 400mila euro tra pulizia della costa e sgombero dei siti di stoccaggio. Molto meno del milione di euro di cui si era inizialmente parlato. La cifra in questione risulta dalla somma delle spese degli interventi delle ditte incaricate dall’inizio a ora, ovvero 130mila euro (per la Sit), 170mila euro e 77mila euro (per le altre ditte che hanno lavorato ad agosto-settembre); «tra tutto arriviamo a 400mila circa».

Il fondo di riserva c’è. Per pagare queste spese il Comune può contare formalmente, al momento, solo su propri soldi attinti dal fondo di riserva, mentre non ha ancora in mano quelli della Regione. L’ente municipale ha liberato solo da poco i soldi per finanziare la rimozione del legname alluvionale. Una serie di variazioni al bilancio di previsione 2015 è stata approvata appena due settimane fa dal consiglio comunale, con una misura che, com’è consuetudine, viene disposta per far fronte ad avvenimenti inattesi o variazioni intervenute nel corso dei mesi successivi all’approvazione del bilancio. Il Comune ha stabilito lo stanziamento di quasi 400mila euro per far fronte alla rimozione e allo smaltimento del materiale. Soldi che consentiranno di svuotare le aree occupate dal legname e pagare le aziende che non sono state ancora liquidate. «Finora non avevamo soldi. L’ufficio lavori pubblici ha avuto la possibilità di impegnare questi fondi da poco - dice Monaci - cioè da quando abbiamo approvato l’assestamento di bilancio». Ora si possono pagare le ditte e terminare i lavori.

E la Regione? Se i soldi del Comune sono una certezza, non sono invece ancora nero su bianco invece i fondi promessi e attesi dalla Regione, che dovrebbero ammontare a circa 150mila euro e che il Comune aspetta in gloria.

Via ai lavori. È la Sit la ditta incaricata per sgomberare i punti di stoccaggio, . «L’azienda farà arrivare in settimana un grosso cippatore», che verrà fatto lavorare prima a Marina e poi a Principina. L’attrezzo provvederà a lavorare in loco la legna selezionandola e cippando quella buona mentre il resto andrà in discarica. Secondo previsioni orientative, il tutto potrebbe durare 15-20 giorni. Se l’intervento dovesse durare di più potrebbe essere valutata una proroga.

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