Italia
La volpina amica dei cacciatori
La curiosa storia di Baruffa, habitué del casotto dei cinghialai a Sassofortino
SASSOFORTINO. La chiameremo l’amica delle doppiette, ma il suo nome è Baruffa. È la volpe che ha scelto di vivere al parco ai castagni di Sassofortino (Roccastrada), a due passi dalla casetta dei cacciatori.
Ogni sera, tre volte alla settimana (il mercoledì, il sabato e la domenica), aspetta i cinghialai della squadra locale di ritorno dalle battute nei boschi intorno al paese, li saluta muovendo la coda e poi si lascia accarezzare e governare. Ogni tanto, se c’è una merenda o una cena (come sabato sera, quando si è festeggiato il compleanno di Alberto), proprio come un cane, aspetta gli avanzi vicino al tavolo. Quando i cacciatori tornano alle macchine li segue, li accompagna e li saluta.
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Baruffa è diventata così la mascotte della squadra. Eppure vive libera e agli uomini con il fucile si è abituata solo nelle ultime tre settimane. «È da quest’estate che gironzola nella zona – spiega Francesco, uno dei canai del sodalizio di Sassofortino – poi, con l’apertura al cinghiale, le attività qui alla casetta sono diventate più frequenti e anche le sue visite. Le prime volte le tiravamo qualche frattaglia, un pezzetto di carne. Pian piano ha preso confidenza e una sera, mentre i norcini macellavano e sporzionavano, è addirittura entrata nel casotto. Insomma c’ha preso gusto».
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Nell’ultima settimana si è avvicinata sempre più ai cacciatori fino ad assumere il cibo dalla mano. «Siamo rimasti sorpresi – prosegue il capocaccia Valerio – assistendo a questo inusuale avvicinamento tra l’animale e l’uomo. In pratica la sua diffidenza è completamente scomparsa e ora si comporta quasi come un cane. L’unico problema è quando deve dividere il cibo con il gatto. Lui non riesce proprio a sopportarlo. Comunque mai avremmo creduto che si potesse arrivare a tanto: carezzarla, toccarle il naso e farla giocare e saltare per conquistarsi il cibo».
Ovviamente i cacciatori, prima di presentarsi al casotto, la sera, riportano ai canili i segugi impiegati in cacciata. Baruffa con loro non ha ancora fatto amicizia. La volpina sembra stare bene, ha una coda bellissima e un buffo musetto. Adesso che si sa della sua presenza, la sera, quando fa buio, arrivano per vederla, giocarci e fare le foto anche i bambini di Sassofortino, figli dei cacciatori e non solo. È diventata un’autentica attrazione.
«E porta anche bene la nostra volpina – conclude Paolo – se è vero che siamo già a 40 abbattimenti nelle prime sette uscite, con diversi esemplari intorno al quintale».
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