Il dolore
L’antipasto in “3P” seduce Firenze
Alla Leopolda una straordinaria serata di gala culinaria: 25 chef danno spettacolo
FOLLONICA. Un antipasto in “3P”: polpo, porcini e patate, o per meglio dire “polipo di scoglio del Golfo con porcini in tre consistenze e patate di Maremma”.
È con questo piatto che la Federcuochi Grosseto ha deliziato i palati alla manifestazione “Food & Wine in Progress, Visioni, Valori e Vantaggi” tenuta dall’8 al 10 novembre alla Leopolda di Firenze, 28ª edizione di un prestigioso evento che riunisce i migliori chef della Penisola, promosso dalla Federazione italiana cuochi e dall’Unione regionale cuochi toscani. Un evento che ogni anno si svolge in una regione italiana diversa e che quest’anno, per la prima volta, ha aperto le porte al pubblico che non si è lasciato sfuggire l’occasione: circa cinquemila le presenze.
Una sinergia di cuochi, barman e sommelier che ha dato vita a un evento tutto dedicato alle eccellenze dell’enogastronomia.
Per la serata di gala conclusiva della tre giorni venticinque cuochi maremmani guidati dallo chef Paolo Santi, presidente della Federcuochi Grosseto, si sono cimentati nella preparazione di un piatto che potesse raccontare al meglio la Maremma ai seicento commensali, tra i quali era presente anche il sindaco di Follonica Andre Benini. «Abbiamo scelto ingredienti che potessero abbracciare tutto il nostro territorio, dall’entroterra alla costa _ raccontano Santi e il segretario dell'associazione Michele Cocola _ prodotti di stagione ma anche della tradizione. Alla fine abbiamo creato questo piatto, connubio tra mare e macchia mediterranea. La ripresa economica della nostra provincia passa necessariamente dal settore enogastronomico. Non potevamo non essere presenti in questa vetrina fiorentina che attira visitatori da tutta Europa: la nostra terra ha moltissimi tesori nascosti ed è arrivato il momento di farli conoscere al resto dell’Italia e del mondo, affinché siano da traino per un turismo non legato semplicemente al clima. Molti cuochi maremmani sono stati protagonisti di questa tre giorni. Essere nella Fonderia appena restituita alla città, non è stato casuale: oltre alle eccellenze enogastronomiche la Maremma ha a disposizione delle location bellissime che possono accogliere eventi di ogni tipologia. Noi ci siamo e portiamo in alto il nome della nostra provincia».
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