Attenzione
Dolore e rabbia per le vittime del ponte
Sofferta cerimonia con apposizione di una targa a Marsiliana dove morirono i tre tecnici dell’Enel
MARSILIANA. Una targa in memoria di Paolo Bardelloni, Maurizio Stella e Antonella Vanni, i tre tecnici dell’Enel che persero la vita la sera del 12 novembre 2012, durante l’alluvione.
L’auto dei tre tecnici Enel che tornavano a casa da un corso di aggiornamento venne inghiottita dal ponte della Marsiliana, nel Comune di Magliano in Toscana che crollò travolto dall’ondata di piena dell’Albegna. Sono passati tre anni da quel tragico lunedì ma nessuno dimentica.
Per questo i familiari e i parenti delle vittime hanno apposto sulla spalletta di quel ponte ricostruito una targa con impressi i loro nomi. A scoprire la targa in memoria delle vittime sono stati il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, di Magliano Diego Cinelli e, in rappresentanza del sindaco di Manciano, l’assessore Andrea Teti.
Un momento di grande commozione accompagnato dal suono del “silenzio”. Decine le persone che hanno voluto testimoniare la vicinanza alle famiglie delle vittime. Presenti anche i membri del Presidio di Marsiliana e dell’associazione Vita che insieme al comitato Il Ponte hanno sollecitato le istituzioni per ottenere quanto prima la messa in sicurezza del territorio. Merito riconosciuto anche dagli stessi sindaci presenti. Sulla morte dei tre tecnici è aperto un procedimento giudiziario di cui il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione.
Sul ponte di Marsiliana ieri era presente il figlio di una delle vittime, Riccardo Bardelloni, che ha ricordato, anche a nome dei familiari delle altre due vittime, che sono tutti pronti ad opporsi alla richiesta perchè vogliono giustizia per i loro familiari e che i responsabili di quanto accaduto, che secondo l’uomo ci sono, paghino.
In ricordo delle vittime anche un folto gruppo di ciclisti per lo più follonichesi il cui arrivo sul ponte ha dato inizio alla celebrazione. Presente anche Sergio Stefanelli, presidente della Uisp. «Siamo davvero in tanti questa mattina a ricordare le tre vittime del destino e della sfortuna di quella tragica sera. Fra questi gli amici del Free Bikers che ricordano il loro primo presidente, Maurizio Stella, e che vengono da Follonica, da Pomarance, dall'Argentario e da Siena perché Maurizio era uno sportivo apprezzato un po’ ovunque». Il sindaco di Magliano ha poi rivolto anche un pensiero alle sorelle, Marisa e Graziella Carletti, morte a pochi chilometri da Marsiliana nel 2014 e ha ricordato come la sicurezza del territorio sia fondamentale. Monica Paffetti ha rivolto il suo ricordo anche a Lina Balocchi morta un mese dopo l’alluvione dopo che la sua auto era stata sommersa dalle acque.
«Non bisogna dimenticare queste tragedie – ha detto la Paffetti – e le istituzioni devono fare in modo che eventi del genere non si ripetano». «La Toscana non finisce a Carrara», ha dichiarato Andrea Teti sollecitando la Regione Toscana ad investire anche nella provincia di Grosseto per la sicurezza».
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