Il Tirreno

Grosseto

Centro nautico e sportivo per far rinascere Albinia

di Ivana Agostini
Centro nautico e sportivo per far rinascere Albinia

Edifici per il rimessaggio, palestra, bar, negozi e ristoranti al servizio dei marittimi Il progetto, ancora allo stato preliminare, è stato presentato ieri da Civiche Unite

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ALBINIA. Un centro nautico e sportivo ad Albinia. Questo il progetto presentato ieri mattina al Time city di Albinia dalle Civiche Unite a un nutrito pubblico di 200 persone circa (tra cui esponenti del diportismo locale) che hanno invaso il locale. Il luogo identificato è non lontano dal cavalcavia in un’area di proprietà privata. Campi in cui potrebbero essere costruiti edifici, palestre e campi da tennis. Ad aprire i lavori Marco Noferi che ha presentato i relatori Mario Chiavetta, assessore ai lavori pubblici di Orbetello, Carlo Vaselli, presidente del consiglio comunale lagunare, Emilio Stango delle Civiche Unite e l’architetto Daniele Fanteria.

Il progetto - che come spiega l’architetto Fanteria è ancora allo stato preliminare e potrebbe essere inserito in un eventuale programma elettorale - darebbe “ospitalità” a circa 700 barche di piccole dimensioni (7-8 metri) e vedrebbe la realizzazione di due edifici per il rimessaggio. Sono previsti anche due edifici a forma di semicerchio con davanti una piazza. «Al loro interno una palestra, negozi, bar ristoranti e i servizi igienici per chi fruisce dei servizi della nautica». Lo studio preliminare prevede anche campi da calcetto, due campi da tennis, un campo da beach volley regolate e una piscina di 25 metri posta sulla sommità del tetto dell’edificio a semicerchio. A rendere il tutto molto particolare – come spiega Fanteria - «è il fatto di essere a poche centinaia di metri dal centro di Albinia», il che lo farebbe essere tutt’uno con il resto del paese. L’ingresso alla struttura verrebbe realizzata in via Della Pace. «Essenziale - dice il progettista – questa continuità fra il centro di Albinia e la nuova piazza che si verrebbe a creare con questo nuovo centro sportivo e nautico». «Puntiamo a dare impulso all’economia - spiega anche Marco Noferi – I nostri sono progetti fattibili che puntano al rispetto dell’ambiente, alla valorizzazione del territorio e alla creazione di posti di lavoro».

Il progetto è ambizioso e tenderebbe a dare nuova vita ad Albinia considerata – secondo Emilio Stango - «erroneamente una dependance di Orbetello». Per le Civiche Unite e per il progettista questo nuovo polo «dovrebbe costituire un polo di aggregazione che garantirebbe una vivacità economica per tutto l’anno al centro di Albinia». La frazione potrebbe vivere così non solo durante il periodo estivo ma anche nel resto dell’anno. «Sarebbe un modo per riscoprire una vocazione turistico balneare, data la vicinanza di Albinia al mare, forse non completamente sfruttata». In più il progetto garantirebbe posti di lavoro per tutto l’anno. «Potrebbero essere oltre 100 le persone fra elettricisti, operai per il rimessaggio barche, parcheggiatori, personale dei centri sportivi...».

Prevista anche la rivalorizzazione degli scavi archeologici che sono poco distanti da dove sorgerebbe il centro e che diventerebbero meta di visite con percorsi ad hoc.

Alla presentazione c’era il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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