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Montale e Bianciardi per l’addio a Isaia Vitali

Montale e Bianciardi per l’addio a Isaia Vitali

GROSSETO. I versi di Eugenio Montale, poeta a lui caro (“Meriggiare pallido e assorto”), letti davanti alla fossa scavata nel cimitero di Sterpeto, hanno dato ieri l’ultimo saluto a Isaia Vitali,...

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GROSSETO. I versi di Eugenio Montale, poeta a lui caro (“Meriggiare pallido e assorto”), letti davanti alla fossa scavata nel cimitero di Sterpeto, hanno dato ieri l’ultimo saluto a Isaia Vitali, giornalista del quotidiano La Nazione, scomparso venerdì all’età di 90 anni.

Alla cerimonia ha partecipato una cinquantina di persone, tra cui le figlie Edit e Silvia e i colleghi della Nazione.

La sua figura è stata ricordata ieri anche dal sindaco Emilio Bonifazi. «Voglio esprimere il mio cordoglio ai familiari di Isaia Vitali – scrive Bonifazi in una nota – Ho avuto occasione di conoscerlo e apprezzarlo. Era una persona di grande rigore morale, animato da una sincera passione civile ed era un grande professionista. Un giornalista che ha descritto con indipendenza e lucidità più di mezzo secolo di storia di questo territorio. Sono certo che mancheranno a tanti la sua cultura e la sua saggezza. Con lui Grosseto ha perso qualcosa di importante».

Di recente Vitali aveva collaborato con la giovane collega Irene Blundo nella realizzazione di un libro su Luciano Bianciardi, lui che aveva conosciuto lo scrittore. Con Bianciardi, negli anni Cinquanta, insieme al fratello Aladino, aveva anche fondato il primo circolo del cinema a Grosseto.

E i libri di Blundo su Bianciardi sono stati messi dalle figlie nella bara per fargli compagnia.

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