Sicurezza
La Maremma piange le vittime di Parigi
Bandiere a mezz’asta e sit-in a Grosseto e Orbetello in segno di cordoglio. Oggi a Follonica un San Leopoldo listato a lutto
GROSSETO. Parigi non è mai stata così vicina. Nel cuore e nella mente dei maremmani ieri c’è stato posto solo per la capitale francese, colpita da un massacro senza precedenti la sera di venerdì. Le bandiere dei municipi di tutta la provincia, da Capalbio a Follonica, passando per Scansano, sono rimaste a mezz’asta in segno di lutto e in alcune piazze cittadini e amministratori si sono radunati in silenzio.
È successo a Grosseto dove un sit in è stato organizzato nel pomeriggio dal Comune. In piazza Duomo sotto la bandiera a mezz’asta si sono ritrovati amministratori, consiglieri comunali, politici, cittadini, persone impegnate nel volontariato. Una ventina di partecipanti in tutto. «Di fronte alla follia terroristica che ha colpito il cuore di Parigi e dei francesi può esistere solo una risposta comune europea, proprio perché siamo tutti coinvolti – ha detto il sindaco Emilio Bonifazi – che ha espresso a nome di tutti i grossetani, «la vicinanza agli amici francesi che stanno vivendo ore terribili», ricordando che «il compito di forze dell’ordine e istituzioni, nelle grandi città come nelle piccole, è adesso quello di presidiare il territorio senza assecondare chi, anche in queste ore, è capace solamente di proporre violenza indiscriminata come risposta alla violenza indiscriminata». Sempre da Grosseto arriva il messaggio del vescovo Rodolfo, profondamente colpito e scosso dalla tragedia che ha colpito al cuore Parigi. «Non permettiamo alla paura di spegnere la certezza del bene che tutti cerchiamo e che è e resta l’eredità che Gesù ci ha consegnato: figli, tutti, nel Figlio», dice il vescovo. Che, nel rivolgere a Dio «la preghiera per tutte le vittime e per le istituzioni francesi chiamate a fronteggiare uno snodo drammatico della loro storia», vuole inviare un messaggio che aiuti tutti a non distogliere lo sguardo da ciò che è essenziale. «In questo momento abbiamo bisogno di segni, ma anche di silenzio, preghiera e fortezza». Oggi in tutte le parrocchie, su invito della presidenza della Cei, nelle messe si pregherà «per le vittime e per tutti noi, affinché non si spenga nel cuore dei credenti in Cristo e in tutte le persone di buona volontà la passione per la pace, per la fraternità, per l’uomo».
A Orbetello, dove ieri era per il Pd il giorno dei tavoli programmatici e degli incontri preparatori in vista delle prossime elezioni, il Pd lagunare ha deciso di cambiare programma e ha organizzato in piazza del Plebiscito un sit in di solidarietà alla Francia e alle vittime del terrorismo. Dalla politica locale, dunque, l’attenzione si è spostata su Parigi. E così dai locali del Frontone di Talamone dove in parte si sono svolti gli incontri (che saranno ripresi in una nuova data) gli esponenti del partito, tra cui il sindaco Monica Paffetti, il consigliere regionale Leonardo Marras, il segretario Marco Simiani, insieme a esponenti delle Civiche unite e al candidato sindaco del M5s Alfredo Velasco, hanno manifestato, al di là delle differenze politiche, cordoglio e solidarietà al popolo francese. A Castel del Piano il Pd aprirà oggi la sezione dalle 11 alle 13 per confrontarsi e parlare dei fatti parigini.
E sempre oggi sarà un San Leopoldo più mesto del solito a Follonica. La città celebrerà il patrono con le bandiere e il gonfalone listati a lutto.
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