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Conta delle tessere finita Ecco la nuova assemblea
Aggiornato l’elenco dei componenti dell’Unione comunale con diritto di voto L’organismo è chiamato a decidere su candidato sindaco ed eventuali primarie
GROSSETO. La direzione comunale del Pd ieri ha diffuso l’elenco aggiornato con i nomi degli 81 membri che compongono la nuova assemblea del partito, cioè l’organismo che ha la funzione di decidere in merito alla candidatura a sindaco e all’eventuale svolgimento delle primarie.
A questi nomi si aggiungono poi una quindicina di dirigenti aventi diritto: amministratori ed eletti a Grosseto, segretari di circolo. È stato un parto tutt’altro che semplice l’aggiornamento del registro, un’operazione mai compiuta dal novembre 2013, quando si svolse il congresso del Pd.
Da allora si sono rimescolate le carte, è cambiata la geografia interna, ma soprattutto 28 dirigenti su 94 sono decaduti, per ragioni diverse.
C’è chi - come Andrea Santini, Mario Malentacchi o Giampiero De Michele - è uscito perché in disaccordo con la linea dei segretari, c’è chi ha “dimenticato” di rinnovare la tessera (forse perché, conclusa la passione congressuale, l’interesse è scemato…), chi la tessera dice di averla rinnovata, ne è effettivamente in possesso ma non risulta in anagrafica (è il caso di Nicola Falco) e infine qualcuno decaduto perché in conflitto con le regole.
Dopo la scrematura sono entrati in assemblea 15 nuovi elementi, ovviamente rispettando sempre la parità di genere. Tredici caselle, invece, sono rimaste vuote, per l’esaurimento delle liste a suo tempo presentate nei vari circoli.
«Sì, perché la surroga – spiega Davide Bartolini, membro del direttivo - avviene scorrendo le liste collegate ai due candidati segretari comunali che si fronteggiarono nel novembre del 2013: da una parte Saimo Biliotti, dall’altra Christian Sensi. Oggi, però, ha poco significato questa divisione, c’è anzi un rimescolamento delle varie anime, anche e soprattutto in prospettiva delle elezioni comunali».
Ma vediamo - in rigoroso ordine alfabetico - chi esce, chi entra e chi lascia il posto vuoto.
A Giancarlo Bastianini subentra Gavino Acierno; staffetta tra l’uscente Lauretta Borghi ed Elena Franzi, idem tra Francesca Brogi (decaduta) e Daniela Ferraro coniugata Guidarini; Michelangelo Dominici lascia il posto a Francesco Salerno e Nicola Falco a Franco Crovetto.
Il dissenso di Giampiero De Michele favorisce l’ingresso in assemblea di Andrea Bartalucci.
Passaggio del testimone anche tra Vincenzo Grimaldi e Spartaco Betti, mentre il “vecchio” Mario Malentacchi lascia strada al giovanissimo Marco Di Giacopo e Cecilia Manenti a Sara Ciacci.
Fuori dall’assemblea anche l’architetto Luca Merelli, a cui subentra Stefano Ricciarelli.
Fulvia Perillo è la sostituta di Daniela Randazzo.
Infine fuori Andrea Santini (entra Luca Furzi), Alessio Scheggi (entra Stefano Rosini), Daniele Sgherri (entra Giordano Galli) e Alessandro Tato (entra Giorgio Bartalini).
Tredici dirigenti, invece, non è stato possibile sostituirli.
Si tratta di Irene Andolfi, Alessio Barbera, Eugenia Bianchi, Stefania Continolo, Rossana Falini, Pietro Migliaccio, Beatrice Polo, Giovanni Privitera, Matteo Privitera, Maria Cristina Renzetti, Michele Rosso, Rosa Sorrentino ed Elisa Tiribocchi.
A questo punto si tratta di ripiantare le bandierine accanto a ciascun nome, capire chistaconchi.
Nelle prossime settimane queste 81 persone più gli aventi diritto saranno chiamate a pronunciarsi, a votare su nomi e metodi di selezione dei candidati.
«A marzo-aprile – conclude Davide Bartolini – aggiorneremo di nuovo il registro con il tesseramento 2015, che si chiude il prossimo 13 dicembre. È molto probabile che ci saranno altre defezioni e che l’assemblea dimagrisca ulteriormente».
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