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monticello amiata

La statua di Maria si può riparare

La statua di Maria si può riparare

La Madonna del Buon viaggio era stata decapitata da ignoti

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MONTICELLO AMIATA. Saranno state le tante preghiere dei fedeli a salvare la statua della Vergine del Buon viaggio. Infatti pare proprio che sarà possibile con ottima probabilità, il restauro della effiege della Madonna di Monticello Amiata, sfregiata e decapitata da ignoti alcuni giorni fa.

La popolazione aspetta trepidante che venga detto il sì definitivo al restauro della statua amatissima dalla popolazione, che preferirebbe mantenere in loco la statua storica della Vergine che fu installata nella sua edicola alla grande curva di Val di Prata nel 1964 quando era parroco don Osteno Corsini.

In ogni caso la buona notizia c’è, giunta ieri mattina, e la riferisce Enzo Fatarella, una delle anime dell’associazione Amici del santuario che si è occupato del trasferimento della statua in mani esperte.

«La statua adesso si trova a Montelupo Fiorentino dalla ditta Ammanniti – spiega Fatarella – e lì i restauratori la potranno riportare alla perfezione primitiva. Le difficoltà maggiori sono rappresentate dalle mani che sono state del tutto tritate dalla furia di chi ha colpito e la ricostruzione della parte destra del volto, in specie il velo della Madonna. Per il resto pare vi siano minori difficoltà, ma in ogni caso con ottime probabilità i monticellesi riavranno la loro vera effigie della Madonna del buon viaggio. Ancora non conosciamo i tempi che occorreranno per il ripristino, ma l’importante è che esso sia possibile».

Intanto si prova a ricostruire la storia di quella statua e si è trovato pure chi fu che la portò a monticello su richiesta dell’allora parroco don Osteno. La Madonna arrivò da Siena fino a Sant’Angelo scalo in treno e dalla stazione di Sant’Angelo fu trasportata a Monticello Amiata da Avivaldo Aluigi, un signore che all’epoca faceva il mugnaio e frequentava molto la stazione per motivi di lavoro. Fu lui che la caricò nel suo mezzo e la portò fino a Monticello, come lui stesso ha raccontato in questi giorni ai compaesani.

Adesso si attende il ritorno della statua e nel frattempo non mancano preghiere e processioni dall’edicola vuota della Madonna, fino all’edicola della sorgente di Val di Prata che sorge subito sotto. (f.b.)

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