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Grosseto

Urbanistica, parcheggi in arrivo con la variante

di Fiora Bonelli
Urbanistica, parcheggi in arrivo con la variante

Il Comune di Castel del Piano vota all’unanimità le nuove previsioni I capannoni potranno allargarsi, per i negozi regole sullo spazio pubblico

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CASTEL DEL PIANO. Approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Castel del Piano, mercoledì 11 novembre, la variante al regolamento urbanistico. È l’avvio di un’operazione importante, che andrà avanti con la variante generale al regolamento a cui già i tecnici lavorano.

Lo ha spiegato il sindaco Claudio Franci che ha elencato le novità che sono di interesse pubblico e privato. «Vi sono iniziative di interesse pubblico – dice Franci – come la costruzione di parcheggi, sia nel capoluogo, come quello del ricovero Vegni, che a Montenero e Montegiovi. Vi sono le risposte alle aziende artigianali della zona Cellane e di Montegiovi che hanno chiesto di ampliarsi. E vi è la regolamentazione dell’utilizzo delle aree e degli spazi utilizzati dai negozi».

Quest’ultimo punto, spiega Franci, interesserà i negozi dei tre viali, del corso e via della Stazione, e «è di estremo interesse, perché regolerà una volta per tutte e in modo omogeneo la possibilità di usare il suolo pubblico davanti agli esercizi commerciali».

Sostegno pieno del capogruppo Alberto Coppi che sottolinea come sia da vedere di buon occhio il fatto che Castel del Piano non preveda ulteriori cementificazioni e dia importanza alla zona artigianale.

Qualche obiezione della minoranza che comunque si è espressa a favore. Il capogruppo Sandro Ginanneschi, con la consigliera Flavia Borgoni, ha lamentato poca chiarezza in alcune parti, come ad esempio la mancanza di indicazioni sull’altezza delle strutture davanti ai negozi. «Ma questa è la variante da sottoporre adesso al vaglio delle osservazioni dei cittadini – ha precisato Franci – e dunque fra tre mesi potrebbe essere diventata altro». In questa ottica, condividendo in generale la filosofia delle proposte della maggioranza, l’opposizione ha alzato la mano.

Punti di vista diversi, invece, sulla funzionalità dell’Unione dei comuni a cui Castel del Piano appartiene. «Noi – ha detto Ginanneschi – vogliamo capire cosa conviene di più per il paese. Non vogliamo perdere nulla stando nell’Unione, abbiamo già perso anche troppo. Non vogliamo perdere scuole o altro. Mettiamoci a un tavolo e scegliamo la posizione da tenere». Il sindaco ha ribadito che «quando si cambia, si rimescolano le carte e ci vuole tempo per ingranare. Non possiamo pensare di poter andare avanti da soli, occorre giocare le partite uniti. L’Unione per alcuni aspetti e servizi funziona, per il resto ci stiamo organizzando».

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