Il Tirreno

Grosseto

la battaglia contro il vapore

Sorano dice no alla geotermia e prepara un testo congiunto

SORANO. Anche Sorano ribadisce il no alla geotermia. Lo ha fatto in un affollato consiglio comunale aperto che si è tenuto mercoledì e che ha visto la partecipazione di moli cittadini, delle...

2 MINUTI DI LETTURA





SORANO. Anche Sorano ribadisce il no alla geotermia. Lo ha fatto in un affollato consiglio comunale aperto che si è tenuto mercoledì e che ha visto la partecipazione di moli cittadini, delle associazioni Maremmattiva e Oro di Maremma e di aziende locali come il Consorzio tutela vini della Maremma, Bioterritorio-Città del tufo che raccoglie molte realtà imprenditoriali. Presenti anche il sindaco di Acquapendente, tecnici ed esperti che hanno sottolineato i rischi legati a queste centrali.

Il territorio di Sorano è interessato dal progetto geotermico interregionale Montorio che si estende fino al Lazio. Un progetto contro cui la popolazione e le istituzioni locali si battono da tempo.

«Noi dal 7 luglio con un comunicato di giunta alla Regione Toscana abbiamo espresso la volontà contraria a ogni ipotesi di sfruttamento geotermico e auspicato che la volontà delle comunità sia ritenuta di valore e di peso in ogni scelta in questo campo – spiega il sindaco Carla Benocci – Di recente, nell’audizione in Regione abbiamo chiesto che i Comuni siano coinvolti e abbiano voce in capitolo per scelte che come questa riguardano tanti aspetti della vita comunitaria».

Anche il capogruppo di maggioranza Pierandrea Vanni ribadisce che «le vocazioni del territorio sono incompatibili con lo sviluppo industriale. L’amministrazione agirà di conseguenza».

Eppure le rassicurazioni non convincono il M5s. «Siamo stufi delle scelte calate dall’alto. I territori devono alzare la testa e tornare protagonisti», hanno spiegato i pentastellati. Che, come alcuni cittadini, accusano l’amministrazione locale di avere una posizione non chiara, rimproverandola di aver disertato i numerosi incontri sul tema. «Non bastano le parole, servono azioni concrete», dice il M5s, che ha chiesto, insieme a Svolta Partecipata, una conferenza dei capogruppo con l’audizione dei comitati locali per elaborare un documento che indichi chiaramente la posizione dell’amministrazione e le azioni concrete da fare.

Benocci però rivendica le azioni del suo governo. «Sia negli strumenti urbanistici – dice – che nelle intenzioni più volte manifestate, il Comune ha puntualizzato che lo sviluppo di questo territorio parte dalla tutela delle sue specifiche vocazioni agricole, turistiche, ambientali e dunque non c’è spazio per la geotermia». Il sindaco ha precisato che le indagini per la ricerca di risorsa geotermica al momento «sono limitate al soprasuolo. E non verrà data alcuna approvazione di competenza del Comune a qualsiasi atto successivo alla prima fase, conclusasi il 14 marzo, se prima non disporremo di tutti i dati e delle informazioni che saranno messe a disposizione dei cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa