Il Tirreno

Grosseto

Paffetti-Pastorelli, duello aperto

di Ivana Agostini
Paffetti-Pastorelli, duello aperto

Autonomia scolastica: il sindaco di Orbetello replica duramente alle accuse dell’assessora di Magliano

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ORBETELLO. «La presidente della conferenza zonale deve avere maggiore rispetto dei ruoli istituzionali». Lo sostiene il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che risponde alla presidente della Conferenza zonale, Mirella Pastorelli, che aveva accusato il sindaco lagunare di «voler insegnare in un campo che non le appartiene». La querelle riguarda l’annosa vicenda della autonomia scolastica del Don Milani di Orbetello di cui si discute ormai da tempo e che è anche divenuto motivo di scontro politico fra la presidente della conferenza e il sindaco di Orbetello.

«Nell’ambito della conferenza zonale – dice la Paffetti – io ho portato le istanze del mio Comune espresse dalla giunta ed espresse dai dirigenti degli istituti del territorio. La proposta che ho fatto – prosegue – è stata votata da tutti i sindaci compresa la presidente. Se aveva da ridire sui contenuti e sugli argomenti poteva farlo durante la conferenza e non dopo sui giornali».

La Paffetti fa riferimento al fatto che durante l’ultima riunione una deliberazione presa durante la seduta precedente è stata prima approvata e poi abrogata. L’abrogazione ha riguardato la proposta fatta dalla stessa conferenza nella seduta di ottobre alla quale era assente la Paffetti e che aveva deciso l’istituzione dell’istituto comprensivo Don Milani di Orbetello aggiungendo al Don Milani anche i due licei di Orbetello: in questo modo si sarebbe salvata l’autonomia scolastica orbetellana, ma Orbetello avrebbe perso una dirigenza e una segreteria. Una decisione che al sindaco Paffetti non piaceva e che lei stessa ha fatto “cancellare”, anche perché nel frattempo le scuole orbetellane hanno raggiunto un numero di iscritti sufficiente a mantenere lo status quo.

Pastorelli non ha gradito e ha usato toni duri. Ai quali Paffetti replica con altrettanta ruvidità. «La conferenza è un organismo politico – dice il sindaco – e non un organismo tecnico anche se ognuno di noi quando va alla conferenza ha una informazione tecnica che gli è stata data dagli uffici e dai dirigenti. Per essere parte della conferenza dei sindaci sull’istruzione non occorre essere professori». Il primo cittadino lagunare va anche oltre. «Credo che la presidente abbia le idee confuse sui ruoli, il suo è un ruolo politico che deve svolgere sopra le parti, deve prendere le istanze che vengono dai territori e da quelle istanze deve venire fuori una soluzione che vada bene a tutti o quanto meno sia espressione della maggioranza».

«La prima ad aver fatto demagogia da campagna elettorale è stata proprio la Pastorelli perché da un atto votato da tutti all’unanimità – dice la Paffetti – ha preso lo spunto per fare un attacco personale di un sindaco». La Paffetti è poi convinta che questo tipo di schermaglie personali non siano di nessun interesse per i cittadini. «Ad avere interesse – dice – sono gli atti e le delibere votate palesemente dai presenti. La presidente deve fare chiarezza sul suo ruolo e sul funzionamento della conferenza evitando di fare cose poco chiare con cambiamenti dell’ordine del giorno e avere la consapevolezza che le delibere devono essere votate».

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