Sicurezza
Formare: la missione di Nautilus
L’associazione che vuole l’Argentario polo marittimo d’eccellenza
MONTE ARGENTARIO. Eletto il direttivo dell’associazione Nautilus. L’associazione, nata alcuni mesi fa a Monte Argentario, unisce gli intenti dell’istituto tecnico Trasporti e Logistica (ex Nautico) e degli studenti della scuola, delle aziende locali che si occupano del settore, dei marittimi (coadiuvati dall’associazione marittimi Argentario) e dell’amministrazione comunale.
Il nuovo presidente è Carlo Bracci, il vicepresidente Fabrizio Palombo e il tesoriere Roberto Vespasiani, mentre sono stati eletti dei rappresentanti per ogni categoria. Si tratta di Maurizio Amato per l’associazione Marittimi, Roberto Vespasiani per l’istituto tecnico, Alessandro Roncolini per l’amministrazione, Valeria Picchianti per gli studenti, mentre per le aziende sono stati designati Eleopoldo Bartolini, Luigi Scotto e Antonio Loffredo.
La formazione dei marittimi del presente e del futuro è alla base del credo dell’associazione Nautilus. Su questo è fondata la sinergia tra tutti i soggetti confluiti all’interno del sodalizio. «La nautica argentarina deve diventare un’eccellenza in tutta Italia – spiega il presidente Carlo Bracci – quindi bisogna provvedere a una formazione importante, sia per i nostri marittimi sia per chi viene da fuori. L’obiettivo, infatti, è che molti vengano a fare i corsi proprio all’Argentario. Inoltre, vorremmo dare più importanza alla nautica a livello regionale, allargando gli orizzonti non solo a livello locale, ma in tutta la costa».
L’intento dell’associazione, dunque, è far diventare l’Argentario un punto di riferimento marittimo.
«Le barche potrebbero venire anche in inverno – prosegue Bracci – in modo da fare il refitting e la manutenzione nei nostri cantieri, con personale altamente qualificato e servizi adeguati. Facendo la formazione direttamente sul posto, i nostri marittimi potrebbero anche risparmiare i costi di trasferta, visto che al momento devono recarsi altrove. Insomma, cerchiamo di mettere insieme tutti i soggetti in maniera unita e coesa perché, se la nautica argentarina aumenta la sua portata, ci guadagnano tutti. Speriamo di poter crescere ancora – conclude il presidente – e pertanto invitiamo anche le aziende che al momento non sono presenti all’interno dell’associazione a causa delle tempistiche con cui è stata realizzata questa associazione».
Andrea Capitani
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