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Grosseto

«Senza Paffetti appoggiamo ancora il Pd»

«Senza Paffetti appoggiamo ancora il Pd»

Vaselli, Miralli e Chiavetta non saranno più accanto al primo cittadino dopo la fine del mandato

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ORBETELLO. Diventa netta la spaccatura fra il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, e i tre componenti della sua maggioranza che hanno dichiarato che a partire dalla fine del mandato non saranno più al fianco del primo cittadino.

Ad essere stati definiti la «minoranza della maggioranza» sono Mario Chiavetta, assessore ai lavori pubblici, Roberto Miralli, assessore al bilancio e Carlo Vaselli, presidente del consiglio comunale. È stato proprio Vaselli che introducendo una conferenza stampa delle Civiche Unite, movimento a cui aderiscono i tre, ha fatto, ufficialmente, questa affermazione. «Non abbiamo nulla di personale nei confronti di Monica Paffetti – precisa Vaselli - ma il suo modo di amministrare noi non lo condividiamo». La Paffetti avrebbe un modo di amministrare «confusionario» che non collima con le idee dei tre. «Amministrare un Comune – precisa Vaselli – vuol dire essere un punto di aggregazione e delegare agli altri avendo fiducia negli assessori». Vaselli, perciò, ribadisce che «Se il Pd porterà alle elezione Monica Paffetti, noi non saremo in quella cordata. Se invece il nome fosse un altro il discorso potrebbe essere diverso. Noi andiamo per la nostra strada al 90 per cento andremo da soli ma nella politica mai dire mai». L'unica cosa certa è però l'esclusione di una alleanza con la Paffetti. «Critichiamo il modo di condurre l'amministrazione della Paffetti – dice Vaselli – andiamo però fino in fondo perchè abbiamo un accordo col Pd per questo mandato amministrativo». Vaselli tende a precisare Miralli e Chiavetta, i due assessori della giunta Paffetti, non restano nell'amministrazione perché attaccati alla poltrona ma «perché ci sono molte opere che devono essere portate a termine. Noi rimaniamo per un senso di responsabilità verso i cittadini». Vaselli, Miralli e Chiavetta, dunque, nonostante non condividano il modus operandi del primo cittadino di Orbetello «rimangono per portare avanti e finire ciò che hanno iniziato per un interesse collettivo». Vaselli ricorda infatti che avessero dovuto abbandonare la Paffetti l'avrebbero già fatto prima ma «andare alle elezioni, consegnare il Comune in mano a un commissario - è un trauma».(i.a.)

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