Sicurezza
Sbagliato il destinatario dell’interrogazione
Fabrizio Rossi chiede lumi a Bonifazi e all’assessore competente, ma l’Ente è diverso
GROSSETO. A tirare Bonifazi per la giacca sulla questione della mostra fotografica spostata è anche Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale. «Sabato pomeriggio - scrive Rossi - Corso Carducci è stato presidiato da due mezzi della Polizia di Stato in assetto antisommossa e decine di agenti di polizia, chiamati da fuori la città. Nonostante la richiesta di maggiore sicurezza proveniente da più parti della città a causa degli episodi criminalità diffusa, non si erano mai visto un così evidente dispiegamento di mezzi e uomini nel centro cittadino». E questo dispiegamento, secondo Rossi, ha causato disagi ai commercianti del centro e ai grossetani che sabato pomeriggio erano in Corso Carducci per lo “struscio”. «Se le motivazioni del gesto del presidente della Provincia fossero da attribuirsi a motivazioni politiche - aggiunge Rossi - sarebbe un grave atto antidemocratico». Per questo il consigliere di Fratelli d’Italia ha deciso di chiedere lumi a Bonifazi e all’assessore competente. Ma a rispondere è direttamente il sindaco. «La cosa singolare - dice Bonifazi - è che si presenti un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente quando tutta questa situazione riguardava un altro Ente, la Provincia. È vero che io sono lo stesso e che mi chiamo Emilio Bonifazi, ma l’interrogazione è indirizzata al destinatario sbagliato».
Rossi infatti ha deciso di presentare l’atto ufficiale al consiglio comunale. E di tirare in ballo non solo il sindaco ma anche l’assessore competente che però è quello del Comune. In Provincia, non ci sono più gli assessori, ma c’è ancora un consiglio composto dai sindaci. Ma delle questioni che riguardano la Provincia, non può rispondere il sindaco e nemmeno un assessore comunale. (f.g.)
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