Il dolore
Cura del verde: gestore unico
Il Comune affiderà i lavori di manutenzione dei giardini e delle pinete a una società
FOLLONICA. Stop alle proteste per l'erba alta o per le mancate potature, il Comune affida la manutenzione del verde ad un'unica impresa per quattro anni.
A Follonica fino a ora la gestione di giardini, pinete e alberate è stata frammentaria, chi per esempio si occupa della pineta di ponente non è lo stesso soggetto che ha il compito di togliere le erbacce dai marciapiedi: ciò implica che il cittadino magari veda l'erba del parco tagliata e poi a soli pochi centimetri di distanza sul percorso pedonale le piante che escono dai mattoni.
Un lavoro che viene così giudicato incompleto e provoca le tante segnalazioni che i follonichesi lasciano sul sito dell'ente comunale o magari fanno direttamente ai funzionari comunali addetti al settore. A breve tutto ciò sarà solo un ricordo, o almeno così sperano dal Comune, perché l'amministrazione ha deciso di cambiare il modo con cui fino ad oggi si è gestito il patrimonio verde comunale. Invece di tanti appalti differenti, di soggetti diversi a cui far riferimento, per quattro anni (con la possibilità di ulteriori due anni di proroga) l'impresa con cui dialogherà il municipio sarà una sola e a lei verrà affidata l'intera città. Il bando ha una base d'asta pari a 2.880.000 euro, un capitale non di poco conto che fa intuire la portata di questo piano. «Come abbiamo sempre detto il nostro intento è quello di passare dallo straordinario all'ordinario – spiega il sindaco Andrea Benini – porre attenzione agli aspetti che a volte vengono lasciati da parte per concentrarsi su grandi progetti: il bando va in questa direzione. Se prima potevano presentarsi delle situazioni di cattiva gestione o magari risposte non tempestive, con un unico gestore avremmo una conduzione più incisiva e serena degli interventi».
A Follonica c'è un albero ogni tre cittadini, gli spazi verdi sono moltissimi e quindi serve curarli nel migliore dei modi: l'immagine di una città passa proprio da come vengono mantenute le aree pubbliche perché quello è il primo impatto visivo che si percepisce girando per le strade cittadine. Nel particolare l'appalto implica due tipi di attività: una gestionale e l'altra operativa. Fanno parte del primo punto il monitoraggio di tutte le aree verdi ed alberate stradali, la formulazione e la gestione del piano di manutenzione complessivo, l'aggiornamento continuo del software che servirà sia per dialogare con l'amministrazione che per interfacciarsi direttamente con i cittadini, dei quali l'impresa dovrà curare anche le segnalazioni. Ancora sono compresi i sopralluoghi, la compilazione delle liste dei beni che sono oggetto di appalto, la redazione di report periodici, la gestione del progetto degli alberi per i nuovi nati e i controlli sullo stato di salute delle piante. La parte operativa riguarderà invece il taglio dell'erba, la raccolta delle foglie, la pulizia delle aree pavimentate, la manutenzione di cespugli, siepi, alberi, l'annaffiatura, infine la tutela igienica degli spazi.
L'appalto scade il prossimo 14 dicembre e terrà conto dell'offerta economica più vantaggiosa.
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