Il Tirreno

Grosseto

Conto alla rovescia per 179 insegnanti

di Giovanna Mezzana
Conto alla rovescia per 179 insegnanti

Dal 23 al 27 novembre saranno assunti e sceglieranno la sede

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GROSSETO. Dovranno attendere un'altra quindicina di giorni per conoscere la scuola a cui sono destinati, ma l'assunzione ce l'hanno in tasca. Parliamo dei docenti maremmani – precari – che stanno per essere assunti in virtù della fase C del piano straordinario di assunzioni del Governo Renzi: i posti vacanti in Provincia sono 179. Tale round è l’ultimo varco targato 2015 per oltrepassare la soglia della scuola con un contratto a tempo indeterminato: “di ruolo” si dice nel gergo del settore. Chi è rimasto fuori dovrà attendere il prossimo anno e la partita da giocare per il posto fisso potrebbe essere un po’ più complicata (vedi incognita del “nuovo concorsone”). «Chi tra luglio e agosto hanno fatto domanda – osserva Stefano Rosini di orgoglioprecario.it, il comitato web di prof che hanno sempre lavorato a singhiozzo – sono stati assunti. Si chiude un ciclo storico di lotte contro il precariato».

La proposta. La vita di decine di insegnanti maremmani precari è cambiata dal pomeriggio di martedì 10 novembre: intorno alle 16 hanno ricevuto on-line una proposta di assunzione. Ad anno scolastico iniziato, i nuovi posti saltano fuori dal cosiddetto “organico del potenziamento”, cioè cattedre in più che vengono assegnate dall’Ufficio scolastico regionale agli istituti in base al loro manifesto fabbisogno: docenti per progetti contro la dispersione scolastica o per il rafforzamento delle competenze linguistiche degli allievi stranieri, per coprire le cattedre dei collaboratori della presidenza, ma anche per l’insegnamento di quelle materie su cui la Buona Scuola – la Riforma del Governo Renzi – ha tanto detto: la musica e l’inglese, per cominciare.

La mappa delle cattedre. Sono dunque 179 gli insegnanti che verranno assunti. O meglio, tanti sono i posti per l’organico di potenziamento (il “bacino” della fase C)che l’Ufficio scolastico regionale ha assegnato al sistema-scuola della Maremma (e non saranno “deportati” cioè spediti qua e là in Italia ma rimarranno entro i confini della Provincia). In effetti ad oggi non è dato sapere se questi posti verranno tutti coperti: a chi la Buona Scuola non è mai piaciuta – alcune “quote” del sindacato – sostiene che l’offerta sia superiore alla domanda. Vedremo. Scorrendo il decreto di ripartizione provinciale dell'organico di potenziamento si scopre che: i posti in Maremma sono 161 (ad essi bisogna aggiungere 18 cattedre di sostegno, precisa orgoglioprecario.it). Nella scuola primaria ce ne sono 57; 13 per l’educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado; 21 per le discipline giuridiche ed economiche e sette per l’inglese e altrettante per le materie economico-aziendali nelle scuole superiori; sei per l’educazione fisica e per storia e filosofia sempre nelle scuole superiori; e questi sono i numeri più importanti.

La sede. I prof che hanno ricevuto la risposta e stanno per essere assunti non sanno ancora in quale scuola andranno ad insegnare. L’Ufficio scolastico regionale avverte che i docenti nominati nell’ambito della fase C in una delle province toscane – quindi anche Grosseto – saranno convocati tra il 23 e il 27 novembre per la scelta della sede. Cosa si aspetta? Si attende la pubblicazione della disponibilità delle sedi, operazione alla quale gli Uffici scolastici territoriali lavoreranno tra oggi e il 20 novembre.

Occhio all’obbligo. Per accettare/rifiutare la proposta c’è tempo fino al 20 novembre, ore 15.59, ribadisce orizzontescuola.it, il sito web-bibbia-vademecum per il mondo della scuola (e qui si possono trovare anche i dettagli per la procedura che si deve seguire). Chi sta già lavorando perché ha accettato a settembre una supplenza almeno al 30 giugno può rinviare la presa di servizio al termine della supplenza, (fonte, orizzontescuola.it ). Chi non accetta entro i termini «Sarà eliminato – precisa Rosini – dalle graduatorie ad esaurimento» e quindi licenziato ancor prima di essere assunto.

A bocca asciutta. I “paria” della situazione sono i precari della scuola dell’infanzia (materne, asilo), tagliati fuori dalla fase C: per essere stabilizzati dovranno attendere (almeno) il prossimo anno. E fare, probabilmente, i conti con un concorso.

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