Il Tirreno

Grosseto

i volontari

Sulle tracce dello spagnolo come su quelle di Proia

SCARLINO. Se i genitori di Carlos hanno ritrovato la speranza è solo merito di molti volontari che si sono dati da fare. C’è stata la Sos Desaparecidos, che trovata la notizia sul web ha subito preso...

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Se i genitori di Carlos hanno ritrovato la speranza è solo merito di molti volontari che si sono dati da fare. C’è stata la Sos Desaparecidos, che trovata la notizia sul web ha subito preso contatti con l’Italia; c’è l’associazione Penelope, Italia e Toscana, che ha fatto da collegamento verso la Spagna e c’è un piccolo ma grande gruppo fatto di gente del posto, che i boschi della zona li conosce bene dato che da due anni li batte per cercare un’altra persona scomparsa: Antonino Proia. Tra i molti volontari che hanno aiutato i Sanchez in questi giorni, infatti, ci sono anche la figlia del carabinieri in pensione Anna Rita e Carlo Giannarelli, uno dei fondatori del comitato per Proia. «Permettetemi di ringraziare queste due persone dal cuore d’oro» dice Nicodemo Gentile, presidente di Penelope Toscana, il primo a ricevere i Sanchez. Se sono riusciti almeno ad entrare in quei boschi dove viveva Carlos, è merito di tutte queste persone, ben felici di impegnarsi per dare ancora speranza a chi crede di averla ormai persa.

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