Il dolore
Sos sicurezza, i paesi si attrezzano
Venerdì il punto sulle attività e i risultati degli Amici dell’Amiata
CASTEL DEL PIANO. L’allarme sicurezza in molti paesi dell’Amiata mette in moto sindaci e privati che, con le loro associazioni e gruppi, si attrezzano per far fronte all’emergenza. Tra questi ci sono gli Amici dell’Amiata – associazione molto presente con la rete del controllo di vicinato a Castel del Piano, Arcidosso e Seggiano – che per venerdì 13 novembre chiamano a raccolta iscritti e simpatizzanti per una serata nella sala consiliare del Comune di Castel del Piano, alle 21, per fare un bilancio dell’attività dell’associazione. Saranno trattati temi importanti come la difesa delle case dai furti, la tutela da eventuali danni causati dai ladri e l’autodifesa delle donne in ambienti urbani.
Dal canto loro anche le amministrazioni comunali si stanno muovendo. Santa Fiora, ad esempio, dopo aver installato sette telecamere nel capoluogo, sta lavorando per renderle attive pure nelle frazioni, e anche Arcidosso ha previsto 30.000 euro in bilancio per impianti di sicurezza.
«Il progetto per le telecamere – spiega il sindaco Jacopo Marini – è in fase di preparazione. I soldi ci sono e contiamo di partire quanto prima».
Anche Castel del Piano sta muovendosi. «Abbiamo aderito – spiega il sindaco Claudio Franci – al protocollo della prefettura per la sicurezza. Inoltre in bilancio abbiamo previsto qualcosa. Contiamo di poter installare delle telecamere ed anche di poter fare interventi per la sicurezza stradale, in particolare nella strada che collega il Monumento ai caduti al cimitero, che è stato anche ultimamente, luogo di incidenti anche mortali».
Roccalbegna, dal canto suo, non sta a guardare. «Cominciamo dalla scuola – spiega il sindaco Massimo Galli – che è stata meta di furti anche ultimamente. Hanno portato via dei computer portatili e persino una cassetta di arance. Lì installeremo un impianto di allarme per proteggere i beni della scuola. Per adesso, invece, non abbiamo messo in bilancio risorse per le telecamere che avevamo pensato di installare per lo meno all’ingresso e all’uscita dei paesi e delle frazioni. Invece ce ne sarebbe bisogno, visto che anche di recente sono successi episodi poco piacevoli a Santa Caterina. Dove una signora è stata per mezz’ora ostaggio di un ladro e ha fatto finta di dormire, mentre lui, posata la lampadina a terra, frugava e insaccava i suoi averi. Insomma avremmo bisogno di telecamere e non appena troveremo le risorse le posizioneremo subito».
A Seggiano, invece, in bilancio non c’è nulla. «Qui, facendo i debiti scongiuri – commenta il sindaco Gianpiero Secco – la situazione è abbastanza tranquilla. Siamo una comunità minuscola e dunque funziona molto il gruppo di vicinato e il passaparola. Per adesso crediamo che siano sufficienti i quattro carabinieri della stazione che ininterrottamente girano e tengono d’occhio la situazione. Meglio di una telecamera». (f.b.)
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