Gioco
Madonna decapitata Si tenta di salvare la statua danneggiata
La Verine di Monticello Amiata sarà tolta dall’edicola e portata a Montelupo Fiorentino da un maestro muratore
MONTICELLO AMIATA. Domani la statua sfregiata della Madonna del Buon viaggio di Monticello Amiata (Cinigiano) sarà tolta dal supporto che la sostiene e trasferita a Montelupo Fiorentino dove si capirà se può essere salvata.
Sarà il maestro muratore Italo Bizzarri, di Stribugliano, a smurare la statua decapitata dal suo supporto, a imballarla per farla visionare a degli esperti che valuteranno se è possibile il ripristino e il restauro.
Il parroco di Cinigiano, don Renzo, dal canto suo, dopo quella della scorsa domenica sta preparando una nuova processione che partendo dal santuario della Madonna di Val di Prata arrivi alla curva grande della Madonna del Buon consiglio. L’intenzione è quella di placare il turbamento dei monticellesi, rimasti sbigottiti da tanta furia che ha preso di mira la statua collocata in un’area sacra alla comunità, quella che si estende dal santuario di Val di Prata e che, passando per l’edicola della Madonna del Buon viaggio, scende alla vallatella della sorgente miracolosa di Val di Prata, meta ormai nota di fedeli che arrivano lì da ogni parte d’Italia.
La Madonna è stata decapitata da ignoti, ha le mani mozzate e colpi nel fianco. Colpi inferti, si pensa, con una pietra appuntita o addirittura con una sbarra di ferro. Ignoti i motivi.
«La gente è molto turbata – spiega Franco Cherubini, storico e antropologo monticellese – soprattutto perché lo sfregio alla statua è stato mirato, quasi fosse un’esecuzione. Così, per lo meno, pensano molti a Monticello. Si è insomma voluto sfregiare l’immagine e nemmeno si è toccato, ad esempio, nè il grande vetro decorato che protegge la Madonna alle spalle né altri oggetti che erano lì. Poi, invece, magari sarà stato un episodio comune di vandalismo, ma a prima vista non è parso così».
«La gente ci è rimasta molto, molto male – riferisce Dante Ricciardi, allevatore della zona – anche perché tutta quell’area viene considerata dedicata alla Madonna e ai suoi miracoli. La Madonna del buon viaggio si trova proprio nel centro di quest’area e dunque colpire lei ha significato colpire tutto un mondo di fede e di religiosità».
Intanto, comunque, la curiosità di sapere chi sia stato e perché lo ha fatto è il sentimento dominante. Ma per adesso nessuno è in grado di avere nemmeno un sospetto. «Abbiamo chiesto anche ai carabinieri – racconta Mario Simoncioli, dell’associazione Amici del Santuario – di controllare se per caso fosse possibile capire qualcosa curiosando in Internet. Talvolta, infatti, gli autori di simili gesti, fanno dei video o delle foto che poi mettono in Internet a dimostrazione delle loro bravate. Per adesso, comunque, nulla è uscito fuori. Noi siamo sempre più sbigottiti per una ferocia ingiustificata che si è abbattuta sulla statua della Madonna».
Il fatto ha agitato anche il vecchio parroco di Monticello, don Osteno Corsini, che nel 1964 fece installare a quella curva la Vergine perché proteggesse i viaggiatori. «Lui mi ha ricordato – prosegue Simoncioli – che fu un giovane sacerdote che frequentava un istituto d’arte e che al momento stava soggiornando a Monticello, a progettare quell’opera diventata tanto cara ai fedeli e che ha resistito per cinquant’anni. Siamo anche contenti che il sindaco di Cinigiano, Romina Sani, abbia promesso che sarà sua cura intervenire per riposizionare al suo posto la statua del buon viaggio. Segno che è palese l’affetto sincero che i monticellesi hanno per la propria Madonna che deve assolutamente tornare al suo posto».
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