Il dolore
Bar e ristorante per il teatro Leopolda
Il Comune cerca un gestore per il locale che si trova dentro la città fabbrica ma per ora mancano le cucine
FOLLONICA. L'amministrazione comunale aggiunge un altro tassello alla rinascita della città fabbrica: con una manifestazione d'interesse sta cercando delle imprese o delle associazioni a cui poter affidare le due attività presenti all'interno del nuovo teatro, un bar e un punto di piccolo ristoro, solo per le giornate di apertura e per adesso senza la possibilità di cucinare sul posto.
Un affidamento parziale quindi, visto che per adesso entrambi gli spazi in questione non hanno delle cucine dove poter preparare le pietanze da vendere al pubblico. «L'idea – si legge nel bando - dell'amministrazione è individuare un soggetto, dotato degli adeguati requisti di legge relativamente alla somministrazione di cibi e bevande, per offrire un servizio, attraverso la gestione del bar e del punto ristoro, che sappia coniugare la valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del territorio delle Colline Metallifere in particolare e maremmano in generale, con l'artisticità dello spazio a disposizione, il teatro».
La possibilità di cenare in teatro, di sorseggiare un drink, prima o dopo lo spettacolo, rappresenterebbe senz'altro una novità nell'ambito provinciale, dove non esistono offerte similari. Oltre a questo il municipio intende dare un servizio speciale ai fruitori del teatro, legato ai sapori del territorio e agli accadimenti culturali che avvengono nella nuova struttura cittadina.
Il Comune è quindi alla ricerca non solo di un soggetto che giuridicamente possa condurre tali attività, ma nel contempo di un progetto di sviluppo che unisca l'enogastronomia all'arte.
Il periodo di affidamento è relativo alla stagione teatrale in corso, che si concluderà a maggio prossimo, con la possibilità di proroga fino a settembre 2016: le aperture sono strettamente correlate alle giornate di attività della Leopolda, il bar e il ristorante potranno lavorare solo quando all'interno della struttura saranno in programma spettacoli, manifestazioni e eventi anche affidati a terzi. I due esercizi commerciali potranno aprire prima e dopo le rappresentazioni, il pomeriggio e la sera: potranno essere organizzate cene a tema, aperitivi particolari, presentazioni di libri di gastronomia, merende per i bambini durante la rassegna domenicale a loro dedicata. Il Comune metterà a disposizione gli spazi, attrezzati per ospitare il pubblico con tavoli e sedie, mentre al gestore il compito di portare le attrezzature necessarie per legge per svolgere tali attività, compreso il registratore di cassa. «Il bar e punto ristoro non consentono la possibilità di cucinare e quindi il soggetto proponente dovrà attrezzarsi per la preparazione dei cibi in luoghi idonei per il trasporto e la somministrazione al pubblico a norma di legge», continua l'atto. Il gestore non avrà nessun compenso dall'amministrazione e potrà contare solo sugli incassi derivanti dalle serate (non meno di 25) dei quali una percentuale dovrà essere data al municipio (il minimo posto dal Comune è il 5%), è obbligato ad aprire durante tutte le giornate di apertura del teatro, altrimenti è prevista una penale o la revoca della concessione nel caso in cui la chiusura fosse ripetuta. Nel caso in cui il soggetto che presenta la domanda fosse una associazione dovrebbe individuare un referente che abbia tutti i requisiti richiesti dalla legge per somministrare bevande e alimenti.
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