Toscana
Palma d’oro per l’innovazione al prof Daniele Dattrino
GROSSETO. L'Isis Manetti di Grosseto è stato premiato con prestigiosi riconoscimenti per l'ideazione e la costruzione di un robot che funziona come stazione meterologica mobile. Il futuro della...
GROSSETO. L'Isis Manetti di Grosseto è stato premiato con prestigiosi riconoscimenti per l'ideazione e la costruzione di un robot che funziona come stazione meterologica mobile. Il futuro della robotica passa dalla Maremma, grazie agli studenti dell'Isis Manetti che hanno alle spalle il successo della Robo Cup (Roma, ottobre) e riservata alle nuove tecnologie. E che ha fruttato premi, compreso quello al miglior docente “innovatore” e insegnante della scuola grossetana, Daniele Dattrino. «Siamo partiti dal vecchio propotipo – spiegano Andrea Berti, Dino Sugaroni e Paolo Martini, studenti della Isis Manetti e “padri” del robot – e, cambiandone la disposizione di chip e inserendone di nuovi, lo abbiamo “trasformato” in uno strumento mobile che misura la qualità e la presenza di inquinanti nell'aria».
Il robot, guidato nei movimenti da un computer con tecnologia bluetooth che ne visualizza i risultati in tempo reale, “studia” i gas dannosi e riesce a calcolare la loro incidenza nell'ambiente. Con questo nuovo strumento elettronico si può analizzare la qualità dell'aria – tramite temperatura, monossido di carbonio e campo magnetico – per esaminare nei dettagli l'intensità delle onde nocive alla salute. «Siamo soddisfatti – dice la preside Antonella Buffetti – del lavoro di questi ragazzi che hanno avuto un'occasione fantastica per mettersi in mostra». La realizzazione rientrava nell'ambito di Pianeta Galileo, il progetto per le nuove tecnologie finanziato dalla Regione Toscana e da sponsor locali – Ordine dei Periti Industriali, Tosti srl ed Elettromar spa – per circa 3.000 euro.
Il robot era già stato utilizzato per altre sperimentazioni: ai mondiali brasiliani di robotica del 2014, lo stesso modello aveva ricevuto due premi (Team World Champions e Surf Hard Team) per l'esibizione in un campo di calcio in cui segnava goal a ripetizione. Ora monitora e rileva lo stato dell'ambiente e dell'aria che respiriamo rappresentando una risorsa per la città e, una volta brevettato, potrebbe avere impieghi in ricerche, sperimentazioni e indagini anche interdisciplinari. «Abbiamo pensato – concludono gli studenti – di costruire, insieme ai ragazzi dell'Istituto Leopoldo II di Lorena, una serra automatizzata in cui grazie ad un sensore possano essere rilevati alcuni elementi di studio fra i quali il livello di umidità del terreno». (s.f.)
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