Il Tirreno

Grosseto

ALL'ALBA

L'autobus passa prima e gli amiatini rimangono a piedi

Fiora Bonelli
Un autobus della Tiemme (foto d'archivio)
◗
Un autobus della Tiemme (foto d'archivio)

Il pullman Paganico-Firenze delle 7 parte un quarto d’ora prima dell’arrivo dei passeggeri della montagna. Castel del Piano sul piede di guerra

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. L’Amiata perde una coincidenza di autobus fra palpabili malumori generali della popolazione e delle istituzioni.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12269757:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/10/15/news/pullman-lascia-gli-studenti-a-piedi-1.12269757]]

La corsa Grosseto- Siena-Firenze che fino a poco tempo fa arrivava puntualmente, intorno alle 7, a Paganico, dove giungevano i passeggeri provenienti dall’Amiata che, senza attendere un lungo tempo, salivano in quel pullman, adesso ha cambiato orario e parte da Paganico un quarto d’ora prima dell’arrivo del pullman dalla montagna.

In questa maniera, per quel quarto d’ora di anticipo, i pendolari amiatini sono costretti ad aspettare mezz’ora circa, un altro pullman che arriva da Grosseto. E siccome si tratta del pullman delle 7, quello utile a studenti e lavoratori pendolari per arrivare in tempo, le disposizioni di Tiemme sono considerate ingiuste e fortemente penalizzanti.

Una decisione che ha fatto andare su tutte le furie anche i consiglieri di minoranza e di maggioranza del consiglio comunale di Castel del Piano, che con una mozione bipartisan chiedono che venga ripristinato l’orario vecchio oppure che Tiemme metta una corsa diretta Amiata-Siena-Firenze.

«Appena noi della minoranza ci accorgemmo di quel che era accaduto senza che nessuno avesse consultato nessuno – spiega Sandro Ginanneschi capogruppo di minoranza del comune di Castel del Piano – segnalammo la cosa alla maggioranza e decidemmo di stilare una mozione unica dove si chiedeva il ripristino dell’orario della corsa precedente. Questo è un problema che tocca tutti i paesi dell’Amiata, perché il pullman che arriva a Paganico la mattina attorno alle 7, trasporta gli studenti, i pendolari che vanno a Siena o Firenze per lavoro, e anche chi deve andare a fare qualche visita all’ospedale di Siena o Firenze. Trovarsi a dover aspettare chissà quanto e arrivare con mezz’ora e più di ritardo rispetto alla corsa precedente, proprio non è giusto».

«È totalmente inaccettabile – commenta Alberto Coppi capogruppo di maggioranza – che senza nessun confronto con le istituzioni, Tiemme abbia deciso una manovra che ci penalizza non poco. È questo il modo di riconoscere che la linea degli autobus della Rama fu fondata da un gruppo di amiatini? E poi anche in un momento in cui si spinge verso l’uso di mezzi pubblici, ci troviamo a una situazione che, di fatto, ci mette in condizione di dover usare l’auto propria».

La mozione che sarà discussa l’11 novembre 2015 in consiglio comunale a Castel del Piano, contiene la richiesta di due opzioni: Tiemme ripristini il vecchio orario per permettere una coincidenza decente o metta in pista una linea autonoma che dalla montagna vada direttamente, senza bisogno di cambiare, a Siena e a Firenze.

Entrambi i capigruppo, poi, sottolineano che chiederanno a tutti i consigli comunali dell’Amiata di votare e approvare la medesima mozione, perché tutti quanti sono coinvolti e penalizzati da questa decisione di Tiemme.

La stessa mozione, poi, sarà proposta all’assemblea consiliare dell’Unione dei comuni Amiata grossetana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa