Il Tirreno

Grosseto

Il pellegrinaggio alla Madonna sfregiata

di Fiora Bonelli
Il pellegrinaggio alla Madonna sfregiata

A Monticello la comunità ha pregato per i vandali che hanno compiuto il gesto. La statua sarà restaurata o ricomprata

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MONTICELLO AMIATA. A Monticello Amiata si è pregato per i vandali che hanno distrutto la statua della Madonnina del buon viaggio e si pensa al suo restauro.

Domenica 8 novembre, dopo lo sfregio subito dalla Madonna del buon viaggio ad opera di ignoti, la comunità si è raccolta in preghiera alle 15 del pomeriggio.

Nello stesso momento tutti i cenacoli attivi in Italia che si riferiscono alla Madonna di Val di Prata a Monticello si sono uniti alla preghiera di chi era presente nel piccolo borgo amiatino.

«Una giornata dedicata alla preghiera anche per chi ha compiuto questo gesto sacrilego - spiega Gaetano Matano che tira le fila dell’organizzazione dei devoti attorno a Val di Prata - nel segno della riconciliazione e del perdono di colui o coloro che hanno decapitato la Madonna del buon viaggio e colpendola più volte hanno tritato le mani congiunte in preghiera».

Il pomeriggio della domenica ha visto la partecipazione di decine di persone che sono arrivate a Monticello anche dai paesi e dalle città vicine.

La prima tappa è stata davanti alla Madonna del buon viaggio «dove è stata recitata la coroncina della misericordia- spiega Matano -Poi di qui, dalla curva del buon viaggio, siamo scesi in processione guidati dal parroco di Cinigiano Don Renzo, nella vallatella della miracolosa sorgente della Madonna di Val di Prata. C’era tanta gente in preghiera - continua Matano - perché quel che è successo è stato sentito come una grave offesa a tutta la comunità. Davanti alla Vergine santissima di Val di Prata abbiamo recitato i misteri del rosario e ci siamo raccolti con devozione».

Ma nello stesso momento in cui a Monticello si pregava, attorno alle 15 tutti gli adepti dei vari cenacoli che si riferiscono a Val di Prata e sono sparsi in molte città d’Italia pregavano per chi aveva compiuto un gesto ritenuto privo di senso e che ha colpito duramente i fedeli. «I cenacoli - spiega Matano - sono coordinati da Don Antonio Maffucci che abita a Grosseto e che per impegni precedenti non ha potuto essere a Monticello, ma ha coordinato tutti i gruppi di preghiera».

Intanto il gruppo degli Amici del Santuario si sta muovendo per restaurare la statua della Vergine del buon viaggio.

Domenica sera c’è stata una riunione dei fedeli a cui ha partecipato anche lo stesso parroco don Renzo e la volontà comune è stata quella di ripristinare o ricomprare una statua della Madonna.

«La statua è stata semidistrutta - spiega Mario Simoncioli, degli Amici del Santuario - ma per Monticello costituisce un simbolo forte e dunque, se sarà possibile, preferiremmo restaurarla e salvarla. Siamo in contatto con una ditta di restauratori di Montelupo fiorentino e sabato prossimo dovremmo staccare ciò che rimane della statua dal suo supporto e portarla a restaurare. Abbiamo raccolto tutti i pezzi e faremo visionare anche quelli. Se ci sarà la possibilità di un buon restauro ne saremo felici, altrimenti acquisteremo una nuova statua della Madonna. Molte persone si sono offerte per contribuire all’acquisto e l’importante è che la Madonna del buon viaggio torni al suo posto integra, come è stata per 50 anni».

Lo stesso sindaco di Cinigiano Romina Sani interviene sull’episodio che ha colpito i monticellesi: «Ricollocare presto la Madonna del Buon Viaggio al suo posto - dice il sindaco - la rabbia e la violenza verso un simbolo di pace e serenità, verso la madre, ha devastato la statua della Madonna del Buon Viaggio a Monticello Amiata. La storia è costellata di gesti simili, più che violenti, stupidi. Devastazioni fini a se stesse. Una comunità, quando vive questi episodi, deve comprendere che ha bisogno di curarsi. Come un corpo attaccato da un virus, deve produrre gli anticorpi per allontanare la malattia. Curarsi, non difendersi. Crescere, non chiudersi. Alla violenza si risponde con la pace degli occhi della madre. Mi impegno a contribuire a ricollocare presto, prestissimo la statua integra nel suo posto - promette Sani - Lo dico come cittadina di Cinigiano e come sindaco. Desidero ritrovarla in quel luogo, con alle spalle la Val d’Orcia e l’Amiata. E lo sguardo rivolto a noi che passiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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