Il Tirreno

Grosseto

I cassonetti della discordia divisi tra residenti e suore

di Paola Villani
I cassonetti della discordia divisi tra residenti e suore

In via Albereta non li vuole chi ci abita, in via Trieste infastidiscono la materna Il rimedio del Comune di Follonica: «Metà ciascuno, ognuno si riprende i propri»

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Un po' per uno non fa male a nessuno, almeno così spera l'Amministrazione follonichese. Mai modo di dire fu più calzante ad una decisione presa dal comune di Follonica, o meglio, dall'assessorato all'ambiente, per trovare rimedio ad una diatriba che va avanti oramai da qualche mese. Si tratta delle lamentele per la presenza di cassonetti dell'immondizia.

Prima hanno protestato i commercianti e i residenti di via Albereta: le postazioni per i rifiuti davano fastidio sia a chi ha un'attività commerciale nella strada, sia a chi abita nei palazzi che costeggiano la carreggiata, sporco e cattivi odori il motivo principale delle polemiche; e allora l'Amministrazione ha pensato bene di spostare quei sette cassonetti pochi metri più avanti, in via Trieste, all'incrocio con via Albereta. Pochi passi in più per gettare la propria immondizia ma almeno la strada una volta liberata dai bidoni era decorosa e pulita. Tutti soddisfatti?

Assolutamente no: perché tale operazione, avvenuta a luglio, ha mandato su tutte le furie i genitori dei piccoli che frequentano la scuola materna Regina Elena di via Trieste, guidata dalle suore, che per prime hanno manifestato il proprio dissenso al comune di Follonica. Il caso vero e proprio è scoppiato a settembre quando la campanella è tornata a suonare: se infatti i vertici della scuola hanno manifestato il loro disappunto attraverso i canali istituzionali, andando a parlare con il primo cittadino Andrea Benini, le famiglie hanno immediatamente preso carta e penna, raccolto delle firme e raccontato la situazione agli organi di informazione. Tanto clamore è uscito che anche la politica si è interessata al caso: Daniele Pizzichi, consigliere comunale di Forza Italia, chiamato dalle stesse famiglie dei piccoli studenti, ha infatti chiesto pubblicamente al sindaco Andrea Benini di spostare quanto prima la postazione di raccolta dei rifiuti.

Chi accontentare? I genitori e le suore della materna o i residenti e commercianti di via Albereta?

Ieri mattina la soluzione: i bidoni sono stati divisi, tre sono rimasti in via Trieste e gli altri quattro sono stati riportati nella sede originaria di via Albereta. «Stiamo cercando di rendere le postazioni il meno impattante possibile, ma non è affatto semplice – spiega l'assessore all'ambiente, Mirjam Giorgieri – Capiamo che possano recare fastidio ma sono un servizio che deve esserci. Ora abbiamo tentato questa soluzione: tre cassonetti sono in via Trieste e gli altri in via Albereta, e abbiamo tenuto sul lato abitazioni e scuola i bidoni di carta e cartone che non emanano odori. Ricordo che non c'è ancora nulla di definitivo ma stiamo facendo delle prove per rispondere al meglio a tutte le richieste dei cittadini».

L'assessore stamani sarà nuovamente in quella zona per controllare di persona l'impatto del cambiamento e ascoltare i follonichesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa