Il Tirreno

Grosseto

Aggredito alla stazione con un colpo alla testa: gravissimo

di Francesca Gori
Aggredito alla stazione con un colpo alla testa: gravissimo

Grosseto, preso a bastonate dopo una lite che era scoppiata qualche giorno prima. Un uomo è ricoverato in fin di vita alle Scotte. Indaga la polizia ferroviaria

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GROSSETO. Ci sono storie minime e uomini che vivono vite minime. Ci sono storie minime, quasi invisibili, che passano nel silenzio di quelle che sono certe sere grossetane, quando il buio scende presto e viene interrotto solo dalla luce dei lampioni e delle saracinesche che si abbassano. Quando le voci e le lingue incomprensibili si intrecciano e le parole diventato trame di qualcosa che non si capisce. Ci sono storie che accadono in zone scelte da chi ha deciso di vivere così. Per strada. Quello che è successo sabato sera in piazza Marconi, mentre la movida impazzava in centro, è una di queste storie. E ora c’è un uomo che lotta tra la vita e la morte nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Le Scotte di Siena. È finito là dopo essere passato dal pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto.

Lui è un rom, uno zingaro. Ha i baffetti e chiede l’elemosina in centro. Ride, urla, saltella. Chiacchiera con tutti. Scherza con tutti e tutti lo conoscono. È uno di quegli uomini che non ha nome né famiglia, la cui età è stata cancellata dal tempo e dalla strada. Che ha abiti sporchi e una bottiglia i vino in mano. L’altro, l’uomo che lo ha aggredito, non ha ancora un nome e un indirizzo. Ma la polizia ferroviaria che è intervenuta sabato sera, quando il rom è rimasto a terra in una pozza di sangue, è sulle tracce dell’aggressore.

Hanno cominciato a litigare qualche giorno prima: hanno alzato la voce e i toni. Si sono trovati dopo altre ore, dopo altre notti e uno dei due ha deciso, probabilmente, che per interrompere quella discussione scoppiata non si sa nemmeno per che cosa sarebbe stato necessario passare alle maniere forti.

Il rom è finito all’ospedale con la testa fracassata. L’uomo che lo aggredito lo avrebbe colpito con una mazza sulla fronte. Poi, una volta a terra, come in una scena di “History X” avrebbe tentato di finirlo con un calcio in faccia. In piazza Marconi, lì dove anche la sera i treni si fermano in stazione e i viaggiatori fanno avanti e indietro trascinando trolley pieni di vestiti e pensieri.

La polizia ferroviaria è intervenuta immediatamente ma dell’uomo che probabilmente impugnava una mazza, o forse ha ridotto in quell’uomo il rom con un pugno in faccia non c’era alcuna traccia.

È stato chiesto subito l’intervento dei sanitari del 118. L’ambulanza, a sirene spiegate, è arrivata in piazza Marconi e ha portato il rom all’ospedale di Grosseto. Il suo quadro clinico era gravissimo, l’uomo aveva un’emorragia cerebrale che non faceva pensare a nulla di buono.

I medici del pronto soccorso che lo hanno visitato, hanno dciso di trasferirlo subito alle Scotte di Siena dove è stata allertata l’equipe di neurochirurgia.

Lo zingaro che in centro chiedeva l’elemosina a tutti quelli che passavano, che rideva sotto i suoi baffetti anche senza alcun motivo, lotta tra la vita e la morte alle Scotte. Gli uomini della polizia ferroviaria invece, sono sulle tracce dell’altro uomo, dell’altro romeno che lo ha quasi ridotto in fin di vita. Avevano bevuto molto tutti e due e forse l’alcol ha fatto sentire meno il dolore all’uomo che è rimasto a terra. E ancora meno, probabilmente, il peso della mazza all’altro uomo, quello che la stava tenendo stretta con le mani prima di tirargliela in faccia.

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