Il Tirreno

Grosseto

Decapitata la Madonna del Buon viaggio

di Fiora Bonelli
Decapitata la Madonna del Buon viaggio

Sgomento a Monticello Amiata per un atto vandalico contro la statua che da mezzo secolo si trova all’ingresso del paese

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MONTICELLO AMIATA. Sgomento a Monticello Amiata, nel comune di Cinigiano, dove è stata decapitata la statua della Madonna del Buon viaggio che si trova all’ingresso del paese per chi arriva da Salaiola. Mozzate anche le mani congiunte in preghiera e sfregiato un fianco e altre parti del corpo.

A prima vista l’effigie di Maria parrebbe essere stata colpita con un oggetto da taglio, perché le ferite sul corpo sono nette e profonde.

Il fatto è accaduto fra le 20 e le 21 di sabato sera, perché, secondo molte testimonianze, la statua era ancora integra attorno alle 19,30, come attesta un gruppo di persone che avevano visitato la Madonna di Val di Prata, e che sono sicurissime che a quell’ora la statua era integra.

Del fatto si è accorta una signora di Monticello che verso le 21, con altre persone, stava passeggiando dopo cena e immediatamente ha dato l’allarme. Stupita e sgomenta, ha avvertito subito gli Amici del santuario, lo storico gruppo che si occupa del santuario della Madonna di Val di Prata che a sua volta ha avvertito il parroco don Renzo Rosi, temporaneamente residente a Monticello in attesa che si concludano i lavori nella canonica di Cinigiano. Don Renzo, poi, ha ritenuto opportuno denunciare il fatto ai carabinieri della stazione di Cinigiano.

«Lo sfregio alla Madonna del buon viaggio colpisce tutto questo luogo che consideriamo santo – commenta Franca, una devota della Madonna – perché l’edicola di questa Madonnina si trova proprio fra il santuario della Madonna miracolosa di Val di Prata situato sopra la strada, e la grotta della Madonna e della miracolosa sorgente che sono situate sotto la strada. Questa edicola, nella curva che poi apre al paese di Monticello, è dunque come gli altri due siti, meta di pellegrinaggi e di persone che vi si recano a pregare quotidianamente».

La comunità di Monticello Amiata è sgomenta. «Ieri sera tornavo dalla grotta di Val di Prata e sono sicura che era tutto in ordine – racconta Franca – Stamattina (ieri per chi legge) sono corsa a vedere cosa era successo alla Madonnina e sono andata anche a controllare che non fosse successo nulla alla Madonna della sorgente. Per fortuna era integra».

La statua di gesso della Madonna del Buon viaggio fu collocata sul suo piedistallo e inserita sotto l’edicola che la contiene, nel 1964, quando era parroco di Monticello don Osteno Corsini che pensò, con i fedeli, di sistemare la statua della Vergine proprio alla grande curva, abbastanza pericolosa, di accesso al paese. I fedeli la chiamarono, appunto, del buon viaggio, chiedendo protezione alla Madonna. Da quella curva, fra l’altro, si snoda il sentiero che conduce verso il miracoloso luogo della sorgente di Val di Prata, meta di pellegrini da ogni parte d’Italia, perché si dice che lì sia apparsa la Madonna e che quell’acqua sia stata fonte di guarigione per molti.

Dunque tutta l’area è molto cara alla popolazione che si impegna coi volontari a tenere in ordine ogni cosa.

Anche l’edicola della statua della Madonna del Buon viaggio fu restaurata circa dieci anni or sono e il piccolo oratorio è sempre stato meta di fedeli che lasciano rosari e altri oggetti cari nelle mani congiunte della Madonnina.

Ed è proprio sulla mani, oltre che sulla testa, che si è abbattuta la furia dei vandali.

Sabato sera, infatti, la signora che con altre persone ha scoperto il fatto, ha visto la testa della Madonna per terra, le mani completamente tritate, il corpo con ammaccature e botte soprattutto in un fianco.

I pezzi spaccati sono stati raccolti dagli Amici del santuario, ma a prima vista pare che la statua non sia più restaurabile.

Intanto il gruppo di preghiera che fa capo a Monticello e alle sue veneratissime Madonne, ha chiamato a raccolta i fedeli. «Purtroppo il male – si legge nell’avviso inviato dal gruppo – si è scatenato sulla nostra piccola vallata delle apparizioni di Monticello Amiata. Alla statua della Madonna posta all’inizio del sentiero che porta alla sorgente miracolosa hanno mozzato la testa e le mani. Il movente dell’atto blasfemo presuppone un odio verso la figura di Maria Santissima».

A questo punto i fedeli sono invitati alla preghiera e a recarsi, domenica, a chiedere misericordia davanti alla Madonna della sorgente di Val di Prata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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