Il Tirreno

Grosseto

Ghiaia nell’Albegna: «Perché non si scava?»

Ghiaia nell’Albegna: «Perché non si scava?»

L’associazione Vita denuncia la mancata estrazione nella parte alta del fiume: «L’avevano assicurata»

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. «Abbiamo una legge e un’ordinanza di protezione civile, eppure la ghiaia è ancora dentro l’Albegna. Perché?». A porsi la domanda e a porla alla Regione Toscana è l’associazione Vita. Il problema riguarda lo scavo del fiume Albegna per ottenere il quale molto hanno lottato gli alluvionati, fino a mobilitarsi, un anno fa, col Presidio di Marsiliana.

Il problema dello scavo sembrava risolto con l’approvazione a marzo della Legge Cave che permetteva di estrarre la ghiaia dai fiumi. Ad oggi però la ghiaia è ancora tutta nell’Albegna. «Che cosa è stata approvata a fare la legge _ dicono il presidente di Vita, Gian Luca Albertazzi, e il suo vice Aleandro Graziani _ se la ghiaia è ancora tutta lì?». Lo scavo del fiume ha infatti riguardato la risagomatura degli argini, ma non l’estrazione della ghiaia.

«Solo in un punto nella zona del Quarto Albegna la ghiaia è stata estratta ed è ancora stoccata nei campi limitrofi _ spiegano Albertazzi e Graziani _ nonostante il Consorzio di bonifica ci avesse garantito che sarebbe stata rimossa in tempi brevi e utilizzata, disse il presidente Fabio Bellacchi in uno dei nostri ultimi incontri, a finanziare una parte degli interventi sul torrente Elsa».

Vita punta l’attenzione sullo stato dell’Albegna nella parte a monte del ponte di Marsiliana dove non è stato ancora realizzato nessuno tipo di intervento significativo dato che tutto è subordinato a uno studio che sta portando avanti l’Università di Firenze insieme al Consorzio. «Senza interventi concreti a monte _ continuano i due esponenti di Vita _ la ghiaia delal parte alta tende a scendere a valle creando qui nuovi accumuli che finiscono per vanificare quanto fatto finora».

L’associazione Vita è consapevole che si tratta di un fenomeno naturale, proprio del fiume e da non impedire; ma, dice Graziani, «va assolutamente riportato a una situazione accettabile così da poter essere controllato. Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito ad abbandono e incuria. I fiumi non sono stati toccati per non interferire con l’apporto solido al mare che si è rivelata una non verità dato che le spiagge non esistono quasi più. Nonostante ci avessero assicurato che con la Legge Cave avrebbero scavato la ghiaia questa continua ancora a rimanere nel fiume. Qualcosa qui non funziona».

Una sola la richiesta: «La ghiaia deve essere portata via dal letto del fiume. Quale ne sia il destino o la sua collocazione è per noi irrilevante. L’unica cosa che conta è la sicurezza». E per questo, concludono Albertazzi e Graziani, «va messa in atto una politica di mantenimento e manutenzione essenziale per la salvaguardia dell'ambiente e la sicurezza delle persone».

Ivana Agostini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa