Il Tirreno

Grosseto

Corsa Tiemme anticipata Gli amiatini perdono il bus

di Fiora Bonelli

Il pullman Paganico-Firenze delle 7 parte un quarto d’ora prima dell’arrivo dei passeggeri della montagna. Castel del Piano sul piede di guerra

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CASTEL DEL PIANO. L’Amiata perde una coincidenza di autobus fra palpabili malumori generali della popolazione e delle istituzioni.

La corsa Grosseto- Siena-Firenze che fino a poco tempo fa arrivava puntualmente, intorno alle 7, a Paganico, dove giungevano i passeggeri provenienti dall’Amiata che, senza attendere un lungo tempo, salivano in quel pullman, adesso ha cambiato orario e parte da Paganico un quarto d’ora prima dell’arrivo del pullman dalla montagna.

In questa maniera, per quel quarto d’ora di anticipo, i pendolari amiatini sono costretti ad aspettare mezz’ora circa, un altro pullman che arriva da Grosseto. E siccome si tratta del pullman delle 7, quello utile a studenti e lavoratori pendolari per arrivare in tempo, le disposizioni di Tiemme sono considerate ingiuste e fortemente penalizzanti.

Una decisione che ha fatto andare su tutte le furie anche i consiglieri di minoranza e di maggioranza del consiglio comunale di Castel del Piano, che con una mozione bipartisan chiedono che venga ripristinato l’orario vecchio oppure che Tiemme metta una corsa diretta Amiata-Siena-Firenze.

«Appena noi della minoranza ci accorgemmo di quel che era accaduto senza che nessuno avesse consultato nessuno – spiega Sandro Ginanneschi capogruppo di minoranza del comune di Castel del Piano – segnalammo la cosa alla maggioranza e decidemmo di stilare una mozione unica dove si chiedeva il ripristino dell’orario della corsa precedente. Questo è un problema che tocca tutti i paesi dell’Amiata, perché il pullman che arriva a Paganico la mattina attorno alle 7, trasporta gli studenti, i pendolari che vanno a Siena o Firenze per lavoro, e anche chi deve andare a fare qualche visita all’ospedale di Siena o Firenze. Trovarsi a dover aspettare chissà quanto e arrivare con mezz’ora e più di ritardo rispetto alla corsa precedente, proprio non è giusto».

«È totalmente inaccettabile – commenta Alberto Coppi capogruppo di maggioranza – che senza nessun confronto con le istituzioni, Tiemme abbia deciso una manovra che ci penalizza non poco. È questo il modo di riconoscere che la linea degli autobus della Rama fu fondata da un gruppo di amiatini? E poi anche in un momento in cui si spinge verso l’uso di mezzi pubblici, ci troviamo a una situazione che, di fatto, ci mette in condizione di dover usare l’auto propria».

La mozione che sarà discussa l’11 novembre in consiglio comunale a Castel del Piano, contiene la richiesta di due opzioni: Tiemme ripristini il vecchio orario per permettere una coincidenza decente o metta in pista una linea autonoma che dalla montagna vada direttamente, senza bisogno di cambiare, a Siena e a Firenze.

Entrambi i capigruppo, poi, sottolineano che chiederanno a tutti i consigli comunali dell’Amiata di votare e approvare la medesima mozione, perché tutti quanti sono coinvolti e penalizzati da questa decisione di Tiemme.

La stessa mozione, poi, sarà proposta all’assemblea consiliare dell’Unione dei comuni Amiata grossetana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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