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Grosseto

Vivarelli Colonna, la partita è aperta

Vivarelli Colonna, la partita è aperta

Il leader di Confagricoltura ancora non compatta il centrodestra per la candidatura a sindaco. E intanto incontra Antichi

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GROSSETO. Martedì sera l’ex sindaco di Grosseto Alessandro Antichi e Anton Francesco Vivarelli Colonna hanno cenato insieme, al ristorante “L’uva e il malto”, da Moreno Cardone. Un piatto con formaggi, miele e mostarde. Di cosa hanno parlato, però, non si sa. Lo si può immaginare. Né si conosce il nome degli altri commensali. Di certo si conferma il feeling tra il presidente di Confagricoltura e il sindaco degli anni d’oro, a cui – secondo molti – Vivarelli Colonna somiglierebbe anche nel modo di porsi.

Mercoledì, invece, si è riunito il tavolo con tutte le forze di centrodestra. Obiettivo della serata: portare avanti il lavoro in vista delle amministrative del 2016.

Insieme a Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia sono della partita anche Nuovo Centrodestra, Lista Lolini, Buongoverno a altre esperienze civiche. Si è parlato di programma, di liste, ma anche di nomi, con Andrea Ulmi e Umberto Casalini che hanno ribadito l’idea di candidare Fausto Turbanti (presidente del comitato Uniti per una Maremma migliore) e Fabrizio Rossi con Luca Agresti posizionati - pare - su Vivarelli Colonna. Per sciogliere il nodo del candidato sindaco, però, c’è ancora tempo. «In questa fase – racconta un dirigente che non vuole essere citato – è passato il messaggio dello stare uniti e anche la candidatura, alla fine, statene certi, sarà unitaria e competitiva».

In questi giorni, però, Vivarelli Colonna, uomo senza steccati, amico - tra gli altri - di alcuni big e grandi elettori del centrosinistra, risulterebbe corteggiato anche da uomini del Pd, che lo apprezzano da presidente di Grosseto Fiere e vedrebbero di buon occhio un suo impegno da capolista, magari spostando tutto l’asse delle alleanze verso il centro, Forza Italia compresa. Insomma un’operazione molto simile a quella che si profila a Roma con Alfio Marchini. E qui siamo alla fantapolitica. Ma quale sarebbe il peccato originale di Vivarelli Colonna, per ora ritenuto “non rappresentativo” da una parte dello schieramento di centrodestra? Il problema pare che risieda nella filiera della scelta (rispetto al suo coinvolgimento) e nella eccessiva vicinanza proprio ad Alessandro Antichi. L’ex sindaco, non vi è dubbio, è una figura ingombrante, per la sua intelligenza prima ancora che per il suo passato. A fronte di grossetani che lo rimpiangono, a fronte del rispetto che gli portano coloro che per nove anni si opposero al suo governo, oggi è proprio chi comanda a destra a non volerne subire i condizionamenti. Insomma una matassa ingarbugliata. Dal tavolo del centrodestra, peraltro, è uscito già da tempo Gianni Lamioni, leader della civica Passione per Grosseto e anch’esso ritenuto tutt’altro che nemico di Vivarelli Colonna. La situazione è fluida. La volata lunga verso il traguardo elettorale di giugno riserverà ancora molte sorprese. (g.b.)

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