Proteste
Villa Sforzesca, culla d’acqua
La magione di Castell’Azzara ospita il Flower film festival dedicato all’oro blu
CASTELL’AZZARA. Da set cinematografico per raccontare la propria storia a palcoscenico per un festival dedicato all’acqua, elemento tanto fondamentale per l’Amiata da averla battezzata.
Sabato prossimo, 14 novembre, la splendida villa Sforzesca di Castell’Azzara ospita la nona edizione del Flower film festival, a cura dell’associazionePalladium Productions. In attesa, infatti, della conclusione del docufilm che traccerà storia e possibili utilizzi dello spettacolare maniero che fu degli Sforza, il palazzo sarà lo scenario di un convegno tutto dedicato all’acqua con la proiezione di un video girato dalla regista Barbara Cannata, già sceneggiatrice del docufilm sulla Sforzesca.
Il tema del Flower Film festival non è a caso. Quest’anno si celebra il decennio internazionale dell’acqua e la kermesse presenta un programma con contenuti inerenti all’acqua.
«Il filmato si intitola “Acqua di fonte” – spiega la regista– ed è la mappatura di alcune fonti toscane, con la spiegazione delle qualità organolettiche di ognuna e anche i possibili abbinamenti più opportuni a certe vivande e mi è parso opportuno questo scenario sforzesco, perché Castell’Azzara è zona ricca di sorgenti e ottima acqua. D’altra parte in tutto il monte Amiata, Mons ad meata, “monte alle sorgenti”, come lo chiamavano i latini, scorre acqua dalle grandi proprietà benefiche per la salute dell’uomo, sia acqua sorgiva che convogliata in acquedotti, ha dissetato nei secoli le popolazioni, sia acqua calda che sin dal tempo degli etruschi, è stata fatta defluire nei bagni termali presenti su tutto il territorio. La natura vulcanica del Monte Amiata e le caratteristiche metereologiche dovute all’altitudine determinano, durante il disgelo, là dove terminano le rocce trachitiche e inizia il basamento calcare-argilloso, una grandissima portata d’acqua di trabocco, con caratteri spiccatamente oligominerali, che viene poi captata per uso idropotabile».
La Villa Sforzesca, nella campagna di Castell’Azzara, ricca di acqua purissima, è la cornice ottimale per un’iniziativa che, oltre alla proiezione del video, ospiterà un convegno. Alle 10, dunque, inaugurazione e presentazione da parte di Fosco Fortunati, sindaco Castell’Azzara, e Barbara Cannata, presidente di Palladium Productions e apertura del convegno “Acqua e territori” con Tiberio Tiberi, presidente di Acquedotto del Fiora, Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Sud, Franco Ulivieri, presidente di Far Maremma, Fabrizio Stelluto, responsabile dell’ufficio comunicazione di Anbi,Maurizio Mambrini, storico dell’alimentazione, e Remo Guerrini, maestro di musica e responsabile dell’Unità di illuminazione pubblica di Acea. Al termine, proiezione del video “Acqua di fonte”.
«L’oro blu del Ventunesimo secolo – commenta il sindaco Fortunati – bene si abbina con il nostro territorio. Qui, fra l’altro, abbiamo anche voluto l’installazione di alcune fontanelle da dove attingere l’“acqua bona”, l’acqua del sindaco, insomma, e dunque il Flower festival non fa che esaltare uno dei nostri beni più preziosi».
Nel pomeriggio, dopo la pausa gastronomica con prelibatezze tipiche del luogo, prevede alle 15 lezione di “Acqua in musica” a cura del maestro Guerrini e alle 17 proiezione del video “L'isola dei Morti”, di Adriano Kestenholz.
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