Italia
Luca trionfa in tivù È lui il miglior macellaio italiano
Terni, capalbiese di 26 anni, vince la finale di “Detto fatto” Entrerà presto nella squadra dei tutor della trasmissione
CAPALBIO. Ce l’ha fatta: Luca Terni si à aggiudicato la finale per il miglior macellaio d’Italia, battendo altri tre colleghi provenienti da Milano, Napoli e Rimini.
Grande soddisfazione per il capalbiese di 26 anni che ha portato anche un po’ di Maremma nel programma di Rai Due andato in onda ieri nella prima fascia pomeridiana e condotto da Caterina Balivo, “Detto fatto”. Per Luca, oltre alla gioia di aver conquistato la palma del vincitore, si apre tra l’altro anche una piacevole occasione televisiva: entrerà infatti a far parte della squadra dei tutor della trasmissione.
Sarà dunque presente, di tanto in tanto, per spiegare le peculiarità e le preparazioni dei piatti a base di carne.
Luca, come piatto della prima prova, ha cucinato un’arista di maiale in crosta di pane con prugne e noci, che è stata anche assaggiata dal giudice Ilario Vinciguerra, lo chef pluristellato che ha proclamato Luca vincitore.
«Ho portato anche un po’ di Capalbio - racconta Luca Terni - perché questa era un vecchia ricetta della nostra famiglia che io e mio padre Giuliano abbiamo rivisitato. Tutti e quattro abbiamo presentato il nostro piatto - prosegue - e di questi ne è stato eliminato uno. Poi ci siamo sfidati sulla conoscenza dei salumi: io ho presentato il prosciutto crudo toscano, con le sue caratteristiche e i suoi modi di preparazione. In questa maniera hanno proclamato direttamente il podio. Oltre alla soddisfazione di vincere la trasmissione - dice - una rivista specializzata mi ha anche eletto come uno dei dieci migliori griller d’Italia».
Per il capalbiese la ciccia non ha segreti, grazie anche agli insegnamenti del padre Giuliano; proprio per questo è riuscito ad aggiudicarsi la sfida. «Io vorrei insegnare l’arte della carne a tutti - conclude - , oltre al rispetto per gli animali e la loro lavorazione. Insomma, ho partecipato per portare un ramo del nostro artigianato capalbiese in giro per l’Italia. Ho la mia macelleria e vado in giro per i mercati, ma svolgo anche catering nelle case a livello di carne e brace. Sono stato a casa di Francesco Totti e Ilary Blasi, oltre a molti personaggi del mondo dello spettacolo. Sono orgoglioso di essere figlio d’arte, mio padre mi ha insegnato tutto quello che so. Si tratta di una tradizione di famiglia». Non è stata una sfida facile, per Luca, come si può immaginare.
«Siamo partiti in tantissimi - racconta - e alla fine ci hanno scelti in 16. All’inizio hanno organizzato squadre da quattro che sono andate in gara, di ogni squadra ha vinto un macellaio». Da lì, i macellai sono rimasti in quattro.
Infine c’è stata la finalissima.
Nel complesso è stata un’esperienza (e un’emozione) fortissima, che gli sta aprendo molte altre porte e che rende celebre in tutt’Italia un’eccellenza maremmana.
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