Il Tirreno

Grosseto

La rinascita del Torrione

di Ivana Agostini e Francesca Ferri
Il Torrione di Magliano avvolto dalle impalcature
◗
Il Torrione di Magliano avvolto dalle impalcature

Magliano, a tre anni dal crollo il monumento riapre a metà dicembre 2015

3 MINUTI DI LETTURA





MAGLIANO. A tre anni dal crollo che sbriciolò, sotto la furia della pioggia, una delle testimonianze più preziose delle Mura di Magliano, il Torrione si libera delle impalcature che lo hanno avvolto per trentasei lunghi mesi e torna a dominare maestoso le colline.

La data, che si annuncia storica, non è stata ancora fissata ma l’annuncio è ufficiale e lo dà il sindaco di Magliano, Diego Cinelli.

«Il Torrione – spiega con visibile orgoglio il sindaco – sarà restituito al pubblico a metà dicembre 2015 e per l’occasione abbiamo deciso di fare le cose in grande. Inviteremo molte autorità e, tra queste, anche il ministro della Cultura Dario Franceschini».

Si avvia così a chiudersi una delle pagine più cupe della storia della provincia.

Il Torrione si sbriciolò, come un castello di sabbia, durante la terribile alluvione del 2012. Faticosamente ricostruito con un restauro conservativo che avrebbe dovuto rinforzarlo, inaspettatamente fu di nuovo distrutto da una bomba d’acqua l’anno scorso.

Fu uno choc. Ma il peggio doveva ancora venire. Pochi giorni dopo, a metà dicembre dell’anno scorso, sempre la pioggia impregnò a tal punto un tratto di Mura di Magliano, poco distanti dal Torrione, che si sbriciolarono, a loro volta, lasciando una ferita di circa 25 metri.

La ricostruzione delle Mura e quella del Torrione, a quel punto, furono riunite in un unico intervento che doveva essere terminato l’11 settembre scorso. Ma, di nuovo, il colpo di scena. A fine agosto la ditta che ha in appalto i lavori, l’impresa D’Errico costruzioni, affidataria dell’esecuzione dei lavori per conto dell’Impresa Grandi Attività Progettuali consorzio stabile Scarl di Roma, ha chiesto al Comune altri tre mesi di tempo. I lavori hanno infatti subito un rallentamento a causa di tre fattori: il maltempo, soprattutto all’inizio dell’intervento; l’ulteriore crollo che ha costretto a modificare l’intervento; l’impossibilità per gli operai di accedere alle aree private per realizzare i drenaggi per non arrecare disturbo ai proprietari durante il periodo estivo. Così si legge nella determina con cui il settore tecnico del servizio Lavori pubblici del Comune il 21 settembre ha concesso la proroga.

Oggi i lavori sulle Mura sono all’inizio; il grosso sono appunto gli interventi per garantire un appropriato drenaggio delle acque che permetterà di farle defluire all’esterno senza che possano recare danno. Questi lavori costano mezzo milione di euro. «Un lavoro necessario per la sicurezza del nostro paese – dice Cinelli – che i privati accetteranno dato che serve a migliorare il loro paese».

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12398510:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12398510:1652177045/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I lavori sul Torrione, invece, sono quasi terminati, tanto che il sindaco ne ha annunciato la conclusione. «Stiamo aspettando ulteriori pareri della Soprintendenza per realizzare alcuni lavori ma il più è fatto» dice Cinelli. «Il Torrione – prosegue il sindaco – sarà comunque inaugurato a metà dicembre».

Ora la fortificazione, alta oltre 19 metri, è ancora coperta dai ponteggi ma è tornata a svettare in tutta la sua maestosità. «Abbiamo ripulito tutta la parte sottostante – continua il primo cittadino – e una volta terminati i lavori verrà realizzata anche l’illuminazione che renderà tutto ancora più suggestivo e spettacolare. Magliano tornerà ad essere un presepe completo di tutte le sue parti». I lavori alla fortificazione erano stati assegnati per un importo di oltre 700.000 euro.

Nell’attesa le Mura di Maglia regalano una sorpresa, per una volta positiva. Nei giorni scorsi dal terreno del cantiere è spuntata la macina da olio di un antico frantoio. Non è chiaro a quale epoca risalga, forse al Medioevo, forse a un periodo più recente. Di certo c’è che in epoca medioevale la zona attigua alle Mura veniva utilizzata come discarica che poi veniva livellata e usata per farne giardini.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12398509:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12398509:1652177045/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Una scoperta del tutto fortuita che ha permesso di avere un’informazione in più sulla storia del borgo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa