Lutto
I consiglieri Pd sono pochi Salta il consiglio comunale
La maggioranza non raggiunge il numero legale e l’opposizione se ne va All’ordine del giorno, l’approvazione della controversa mozione sul canile
FOLLONICA. Per la seconda volta il consiglio comunale di Follonica viene sospeso: manca il numero legale. La maggioranza di centrosinistra ha qualche problema a presenziare agli appuntamenti dell'agenda consiliare: ieri mattina la seduta è stata sospesa perché negli scranni del Pd non c'erano abbastanza consiglieri comunali per assicurare il numero legale, che serve appunto a rendere legittima un’assemblea e che è pari a undici presenze. Le minoranze hanno deciso di non andare in aiuto al centrosinistra, hanno così abbandonato l'aula mandando a monte il consiglio comunale.
«In un mese è la seconda volta che non riescono ad assicurare il numero legale – spiegano le opposizioni (Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Nuovo centro destra e Fratelli d'Italia) – questo è un atteggiamento arrogante che non siamo disposti a tollerare. La domanda è: la maggioranza ha il numero di consiglieri per definirla tale? Queste assenze sono sintomatiche di spaccature all'interno del Pd? Perché ogni volta devono contare sulle nostre presenze per approvare gli atti? Non è così che si guida una città».
Ieri mattina per altro doveva essere discussa, oltre al bilancio dell'azienda farmaceutica municipalizzata, anche la mozione sul canile sociale, che ha suscitato non poche polemiche nei giorni scorsi. Durante la commissione consiliare convocata appunto per affrontare l'argomento del nuovo ricovero per cani in località Martellino, il Movimento 5 Stelle, tramite il consigliere Laura Pacini, aveva chiesto di rimandare l'approvazione della mozione per avere più tempo per poterne parlare, magari attraverso anche un passaggio nel Forum ambientale, organo da poco istituito che raggruppa molte associazioni del territorio.
Alla richiesta dei pentastellati il governo ha risposto che un rinvio non era possibile: serviva iniziare quanto prima l'iter per la realizzazione di un parco canile perché in corso c'è un procedimento di rimozione degli abusi edilizi presenti in quell'area (partito ad agosto e che deve diventare effettivo dopo 90 giorni dalla sua pubblicazione. Era necessario quindi approvare la mozione che avrebbe funzionato da sanatoria fermando il procedimento amministrativo, almeno in vista di una soluzione futura meno impattante.
«Prima ci dicono che hanno urgenza di approvare degli atti poi non sono capaci di assicurare il numero legale per farlo – dicono dalle minoranze – Neppure quando all'ordine del giorno ci sono argomenti importanti per la città riescono ad essere presenti. Siamo stanchi di dover assicurare noi per loro i numeri per rendere legittime le adunanze».
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