Toscana
Da luglio tasse più leggere per gli agricoltori “veri"
La legge di Stabilità prevede bonus fiscali ma solo per i coltivatori professionali. Via l’Irap, l’acconto estivo non si pagherà. Ecco tutte le novità e i vantaggi
GROSSETO. Dalla legge di Stabilità 2016 arrivano buone notizie per chi fa il mestiere dell'agricoltore. Nessun vantaggio, invece, per chi possiede terreni, ci ricava business – vino o olio, per esempio – ma nella vita fa altro. Il manifesto contabile del Governo, infatti, parla esplicitamente di «coltivatori diretti» e «imprenditori agricoli professionali» quando dettaglia le categorie di contribuenti per cui sono previste esenzioni e vantaggi sul fronte delle tasse. «Il nostro giudizio è complessivamente positivo – commenta Gianni Donati, responsabile fiscale di Coldiretti Toscana – Il Governo ha tenuto presente la differenziazione tra chi vive di agricoltura e chi no». Ecco un vademecum per sapere cosa cambia.
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Imu. Dal 2016 l’imposta municipale (Imu) non sarà più dovuta per tutti i terreni agricoli (anche in pianura) posseduti e «condotti» da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (Iap). Non deve pagare più un euro insomma chi chiede pane alla terra. Resta da chiarire, precisa Coldiretti Toscana, il caso di terreni affittati tra parenti; ad esempio: un padre ex agricoltore affitta il terreno al figlio; per il momento – al netto di variazioni – il figlio è chiamato a pagare l’imposta se il terreno si trova in pianura; per la Maremma parliamo di tutte le terre (non poche) lungo la costa.
Irap. Altra novità positiva: la Legge di Stabilità sopprime l’imposta regionale sulle attività produttive per le imprese agricole. La tassa muore con la fine del 2015. Di conseguenza, gli agricoltori tireranno un po’ il fiato già a partire da luglio quando l’acconto per l’anno in corso non sarà più dovuto.
Esonero Iva. Siamo alla novità per cui Coldiretti non applaude. E cioè: dal 2017 verrà abolito il regime “di favore” che esonerava dal pagamento dell’Iva gli imprenditori agricoli che avevano un volume d’affari non oltre 7.000 euro. Quindi anche costoro dovranno assolvere agli obblighi contabili. «Cancellare l’esonero – valuta Donati – comporta un aggravio, un appesantimento sotto il profilo burocratico. Dobbiamo però tener conto che in tutti gli altri settori non era previsto nulla di simile: questa esenzione era un’anomalia tutta “agricola”». Coldiretti non fa i salti di gioia per la cancellazione di questo bonus per i piccoli terreni: «Siamo un po’ scettici – continua l’esperto – ma capiamo che ci possono essere alla base motivazioni valide: il precedente sistema dava adito a speculazioni non tanto sotto il profilo fiscale (rischio evasione) quanto sul fronte della tracciabilità del prodotto agricolo». Essere sollevati dall’obbligo della tenuta della contabilità può consentire di procacciarsi e vendere un carico di olive, spacciarle per toscane quando toscane non sono. Ora questo rischio si assottiglia.
Redditi. Altra novità riguarda la rivalutazione del reddito agrario e dominicale, aspetto che preoccupa Confagricoltura Grosseto che paventa «un incremento dell'Irpef – valuta il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna – a carico degli agricoltori. visto che dovrebbero aumentare i redditi agrari e domenicali su cui essa si calcola. Nel 2012 – aggiunge – la crescita fu del 7%, ora sarà del 30%». Coldiretti Toscana osserva che «tali aumenti riguardano solo i soggetti non professionali e la legge riconosce l’agricoltore attivo – nota Donati – favorendolo rispetto a chi nella vita fa altro».
Vendite. Capitolo compravendite. Passa dal 12 al 15% (due anni fa era al 18%) l’imposta di registro, ma anche in questo caso l’incremento grava solo se la cessione del terreno non avviene tra imprenditori professionali per i quali «rimane all’1%» precisa Coldiretti.
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