Il Tirreno

Grosseto

Un altro canile al Valle

Un altro canile al Valle

Opposizione all’attacco: la discussione oggi in consiglio

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FOLLONICA. Il Movimento 5 Stelle chiede il rinvio della mozione sul canile sociale al prossimo consiglio: richiesta negata dalla maggioranza. Quell'atto verrà discusso oggi durante la riunione in sala consiliare che inizierà alle 8,30, nonostante ieri pomeriggio la commissione convocata sull'argomento abbia sollevato molte polemiche da parte delle minoranze e dal comitato Parco canile, presente alla riunione.

Quello che non va giù oggi all'opposizione, così come appunto al gruppo di animalisti, è che dopo aver voluto spostare il vecchio canile del Martellino in una zona ritenuta da loro non adatta (l'area della Botte di Scarlino, attuale sede del ricovero comprensoriale) oggi se ne voglia fare un altro in Valle destinato per lo più ai cacciatori che in quella zona (vicino appunto al vecchio canile oggi dismesso) per anni, qualcuno anche abusivamente, hanno custodito i propri animali. Prima si va contro alle richieste di comitati e opposizioni di mantenere il canile al Martellino, chiaramente regolarizzandolo, poi dopo un anno dal suo trasferimento se ne vuole realizzare un altro proprio lì? «Pare così che si voglia dividere i cani in quelli di serie A e quelli di serie B – hanno detto dal comitato Parco canile nato proprio per contrastare lo spostamento della struttura alla Botte – Si è voluto portare i randagi in un luogo obbrobrioso trovando mille giustificazioni e adesso se ne realizza un canile dove lo volevamo lasciare noi?».

Quello che invece ha chiesto Agostino Ottaviani, capogruppo di Fratelli d'Italia, è il motivo per cui per anni nessuno si sia interessato di quelle strutture ancora presenti abusivamente e adesso invece si voglia sanarle per permettere a chi lì tiene i suoi cani di continuare a farlo. «Ora si dice che la mozione serve a a rimandare la questione? - ha chiesto Ottaviani – È normale che qualche dubbio venga». Il vicesindaco Andrea Pecorini ha risposto alle varie istanze spiegando che prima di tutto sono cambiate le norme che prima non permettevano la ri-perimetrazione della zona e che il canile sociale andrebbe a rispondere alle esigenze di molti cittadini e non solo dei cacciatori.

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