Il Tirreno

Grosseto

«Siamo stati denigrati, denunciamo i 5 Stelle»

di Paola Villani

Gli attacchi dei pentastellati contro l’amministrazione finiscono in Procura Il sindaco difende l’iter per la nomina del comandante della municipale

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FOLLONICA. «Gli attacchi del Movimento 5 Stelle alla struttura apicale del Comune sono gravi, arroganti e denigratori»: l'amministrazione è pronta a denunciare i pentastellati.

Una nota fiume quella scritta dalla giunta di Andrea Benini per rispondere alle dichiarazioni dei pentastellati, chiaro sintomo che le accuse pesanti e puntuali di poca trasparenza (accostando la nomina del comandante della municipale alla famigerata delibera 292 del 2009 con la quale venne affidato il doppio incarico all'allora segretario generale, nominato anche direttore, atto per il quale sono ancora in corso i processi nei confronti dell'ex giunta Baldi), hanno suscitato una reazione forte del governo locale che si dice pronto a denunciare il partito d'opposizione. Il Movimento non ha parlato solo del comandante della municipale ma ha sollevato tra le altre critiche pure forti perplessità sui compiti del segretario generale, puntando il dito contro il fatto che lo stesso abbia sia il ruolo di responsabile della corruzione che l’incarico di dirigente del 5° settore e precisamente del servizio gare ed appalti, un servizio «che notoriamente è particolarmente sensibile alla corruzione», hanno dichiarato i grillini, rimarcando poi: «Non è che la quinta posizione dirigenziale serve da poltrona per la futura soppressione della figura del segretario generale come riforma Madia vuole?».

La giunta però rimanda al mittente tutte le accuse e lo fa punto per punto spiegando che in primo luogo la procedura con cui si è dato affidato l'incarico al comandante della municipale è corretta e che la determina relativa a tale decisione era consultabile da tutti i consiglieri comunali, compresi gli esponenti pentastellati, che hanno una password di accesso al sistema di gestione degli atti amministrativi. «Assolutamente da respingere è dunque l’illazione inerente presunte irregolarità di tale atto – si legge nella nota - che contiene tutte le motivazioni e gli elementi normativi che ne fondano la legittimità e che nulla hanno a che vedere con l’entrata in vigore del decreto legge 78/2015, dato che sulla materia delle mobilità, si era già espressa la circolare del Ministero della funzione pubblica (la numero 1 del 2015). Di diverso tenore e rilevanza risultano invece le affermazioni di “cialtroneria senza pari” e di “riproposizione della deliberazione 292/2009”, per le quali, stante la gravità e l’assoluta infondatezza, il Comune sta valutando le conseguenti azioni a propria tutela».

Poi la giunta interviene sugli incarichi del segretario generale spiegando che è proprio la legge che prevede che sia tale figura a ricoprire anche il ruolo di responsabile dell'anticorruzione, tant’è che una scelta diversa deve essere compiutamente motivata. «Per quanto riguarda la funzione gare e appalti, inoltre, la stessa viene svolta dal settore 5 proprio sul versante del controllo delle procedure e degli atti – dicono dalla giunta - Cosa diversa sono le singole procedure di gara alle quali il segretario generale non prende generalmente parte. Dunque il quinto settore non è stato certo costruito per “garantire la poltrona” del segretario: esso, dopo l’abolizione della figura, rimane tale fino a completa attuazione della riforma della pubblica amministrazione, e dopo sarà inserito di diritto, per legge, nell’albo della dirigenza locale e come tale incaricabile in ogni ente quale dirigente apicale, e pertanto non ha alcuna necessità di ricevere alcun tipo di garanzia».

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