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«Noi esclusi dal piano portuale»

di Andrea Capitani
«Noi esclusi dal piano portuale»

La minoranza spara a zero sulla maggioranza. Oggi il consiglio

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PORTO SANTO STEFANO. «Ancora un consiglio comunale farsa organizzato in fretta e in furia, nonostante l’importanza strategica di alcuni punti all’ordine del giorno».

La minoranza Noi per Monte Argentario, alla vigilia del consiglio comunale incentrato sui piani regolatori dei porti (previsto per oggi) critica l’amministrazione. «Al punto 4 - dicono i consiglieri Anna Poggioli, Viviana Lauro, Danilo Cerulli e Azelio Bagnoli - troviamo una rarità nel panorama politico italiano che nemmeno nel Ventennio si sarebbero mai sognati di fare: una mozione di maggioranza. In pratica la maggioranza chiede alla giunta (quindi a se stessa) spiegazioni su che cosa ancora non è dato sapere, perché il giorno prima la cartellina del punto da discutere era vuota. Alla maggioranza per sollecitare il sindaco o la giunta dovrebbe bastare una telefonata, a meno che tale mozione serva invece per provocare il Pd o la Port Authority ma, in tal caso, il sindaco dovrebbe ricordare che la maggior parte del tempo il piano regolatore del porto del Valle è stato nelle sue mani, con l’unico risultato che tale colpevole inerzia gli ha tolto la sovranità da parte della Port Authority, grazie alla quale è stato finalmente completato. Invece forse il sindaco vuol condividere con noi lo stato di attuazione del porto del Valle? - si chiedono i consiglieri - . Non crediamo, perché al punto 5 si parla dell’adozione del piano regolatore portuale di Porto Ercole di cui, stranamente, abbiamo avuto conoscenza effettiva solo il 4 novembre alle 18,30, con la consegna di un cd contenente relazioni tecniche e planimetrie. Come mai un così importante argomento non è mai stato discusso nelle commissioni e condiviso anche con le minoranze? Non è possibile in un solo giorno dare una valutazione su un piano del genere, anche se delle obiezioni nascono spontanee. Perché questa fretta? E che non ci vengano a dire che lo fanno per salvaguardare l’economia del territorio. Non è che questo comportamento dipende dal fatto che su Porto Ercole è scaduta da mesi la “norma di salvaguardia” sui pontili, rendendo così urgente un atto che, nelle loro intenzioni, salvi l’amministrazione dalla valanga di ricorsi pendenti e noi tutti cittadini paganti dalla valanga di danni da pagare?».

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