Il Tirreno

Grosseto

Ex Agraria: parte la lotta al degrado

di Alfredo Faetti
Ex Agraria: parte la lotta al degrado

Il Comune si occuperà della pavimentazione di via Manganella e dell’illuminazione. Ma anche la società dovrà intervenire

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MASSA MARITTIMA. All’interno del cantiere di quella che un tempo era l’Agraria l’atmosfera è deprimente. Vetri rotti alle finestre, erba alta, molti edifici sono fatiscenti: così appare quello che nei progetti doveva essere un quartiere residenziale a fianco del centro storico di Massa Marittima, anche se poi, com’è noto, le cose sono andate in modo diverso.

E dopo anni di polemiche e cause giudiziarie, ora l’amministrazione è decisa a riprendere in mano la situazione, anche a costo, com’è appena accaduto, di arrivare ai ferri corti con la società Massa Marittima Sviluppo srl, che ha in mano l’intera area.

Dopo diversi richiami rimasti inascoltati a riportare il decoro all’interno e fuori dal cantiere, infatti, il Comune ha emesso un’ordinanza che impone al privato di dare il via a potature e messe in sicurezza, in modo da recuperare quella zona massetana. Un’ordinanza che arriva nel bel mezzo di una fase piuttosto calda per l’ex Agraria, con l’amministrazione che ha di recente incassato la fidejussione dalla Sviluppo srl (dato che i termini per la realizzazione delle opere sono scadute), promettendo di investire questi soldi per i lavori di urbanizzazione necessari. L’intento infatti è quello di attuare i lavori di sistemazione, necessari a rendere fruibile l’area e a conferirgli l’aspetto di una zona residenziale curata. La sistemazione riguarderà in particolare via della Manganella, con interventi che comprenderanno anche il rifacimento dei relativi servizi e l’impianto di illuminazione. Interventi volti a far riacquistare all’ex Agraria una certa attrazione per eventuali compratori. Ma per tagliare questo traguardo, è necessario che anche la società faccia la sua parte, ripristinando le varie zone disastrate all’interno del cantiere. Parte che, stando a quanto emerge dal municipio, ancora non è stata fatta.

Il primo avvertimento alla società risale all’inizio dell’estate e fino a quel momento si limitava all’erba alta, con l’invito a proseguire con la potatura. Ma la vegetazione è rimasta incolta e a settembre negli uffici comunali è arrivata anche una segnalazione dell’Asl 9 di Grosseto, in cui si legge che «la situazione segnalata è causa di inconvenienti igienico-sanitari potenzialmente già in atto o derivabili direttamente e no dall’incuria dei luoghi, tra cui possibili colonizzazioni da infestanti e parassiti (topi e ratti, artropodi ematofagi, ofidi)».

Il 22 ottobre poi, scaduti tutti i termini per l’adempimento delle varie prescrizioni, è arrivato il momento del sopralluogo e la situazione riscontrata non è stata proprio delle migliori: muri decadenti, vetri rotte, infissi da cui escono come spunzoni le guardie in metallo e l’erba, ancora alta come a inizio estate. Una situazione deprimente, appunto, a cui il Comune ha deciso di dire basta, emettendo un’ordinanza rigida che dà tempo una settimana alla Sviluppo srl per rimettere tutto in ordine. E in attesa che il privato provveda a fare tutto il necessario, l’amministrazione massetana va avanti per riportare sul mercato l’ex Agraria. Con i soldi della fidejussione alla progettazione della strada e all’illuminazione pubblica, così da ridarle, come ha detto il sindaco Marcello Giuntini nelle settimane scorse, «un aspetto più gradevole, tamponando per quanto ci è possibile l’impressione di degrado che il perdurare dei lavori conferisce all’area».

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