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giudice di pace

Mail con parole diffamatorie Scuse e risarcimento danni

GROSSETO. Una lettera di scuse e un assegno da 4.000 euro per il risarcimento danni ha messo fine al procedimento penale per diffamazione e ingiurie a mezzo mail che vedeva imputata davanti al...

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GROSSETO. Una lettera di scuse e un assegno da 4.000 euro per il risarcimento danni ha messo fine al procedimento penale per diffamazione e ingiurie a mezzo mail che vedeva imputata davanti al giudice di pace una psicologa della Asl 9, Giovanna Maria Rosaria Nicaso. Era finita sotto accusa dopo la querela presentata dall'ex dirigente psicologa Simonetta Carnazza, adesso in pensione, quest'ultima già vittima di mobbing (anche se questa precisa parola non si ritrova nella sentenza che le ha comunque dato ragione) all'interno dell'azienda sanitaria.

E' in questo contesto - il periodo di riferimento è l'ottobre 2012 - che la querelante ha inquadrato la mail inviata anche ad altri sei colleghi in cui la dottoressa Nicaso esprimeva apprezzamenti poco lusinghieri nei confronti di Carnazza, in relazione ai suoi comportamenti sul luogo di lavoro e nei rapporti con le persone. Parole che adesso Nicaso definisce «una discutibile opinione personale» nella lettera di scuse per le frasi ed espressioni contenute nella mail. Lettera che, unitamente alla remissione della querela e all'assegno, ha messo la parola fine al procedimento penale.(p.s.)

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