Sicurezza
In via Roma Cini apre il suo bistrò
Doppia inaugurazione a dicembre con l’Officina del grano e Sale 26 in via Ricasoli. E da febbraio via al nuovo Pierbacco
GROSSETO. Dai trattori alle specialità di Maremma mantenendo il forte legame con il territorio e la cultura contadina. Nasce così la nuova avventura imprenditoriale di Maurizio Cini, quell’Officina del grano che conta di aprire entro Natale (inaugurazione sicuramente a dicembre, ma la data ancora non c’è) nei locali di un palazzo storico di Grosseto, quello del Consorzio Agrario in via Roma.
Il bistrò sorgerà proprio negli spazi al piano terra un tempo dedicati all’esposizione e alla vendita dei trattori, all’angolo tra via Roma e via Fiume. Una nuova apertura che non poteva certo passare inosservata non solo perché si accompagnerà ad altre due sorprese da qui ai prossimi mesi ma anche perché il gruppo Cini ha promosso un originale contest artistico legato proprio all’inaugurazione del locale. È il vulcanico patron Cini ad annunciare le novità e lanciare il concorso. «In via Roma – dice l’imprenditore grossetano - abbiamo pensato a un bistrò che sarà aperto dalla mattina, con le colazioni, alla sera come ristorante e pizzeria passando per i pranzi veloci. Vogliamo puntare sul chilometro zero e ci sarà anche uno spazio per la vendita dei prodotti della Maremma. Non è però l’unica novità del gruppo perché sempre entro Natale apriremo in via Ricasoli “Sale 26” al posto di Baraka: lì faremo soprattutto street food e birre artigianali».
Sarà una doppia inaugurazione coronata a febbraio da una nuova avventura in terra castiglionese. «Ho rilevato il ristorante Pierbacco – svela Cini – e lo riapriremo a febbraio».
Per quanto riguarda il contest si parla di piatti ma non di ricette: ad essere chiamati in causa sono gli artisti che dovranno applicare estro e fantasia su un vecchio piatto bianco di ceramica come quelli della nonna. I tre piatti migliori selezionati dalla giuria composta da due membri del gruppo Cini e dagli architetti Francesca Amore e Massimo Viti saranno esposti come elemento decorativo e scenografico su una delle pareti del locale e gli autori riceveranno dei premi. Tutti possono partecipare al concorso e il tema è libero: si può lavorare su grafiche e geometrie oppure ispirarsi al piatto della nonna che peraltro dà il titolo al concorso. L’unico vincolo riguarda il fatto che il concorrente deve usare un vecchio piatto bianco o prevalentemente bianco (piano o fondo) di sua proprietà. Anche per i colori da usare ci sono delle prescrizioni: il colore indicato è il verde salvia; sono ammessi anche altri toni di verde, il bianco, l’oro e il nero purché il verde salvia sia il tono dominante della composizione.
Il regolamento completo è disponibile sulla pagina Facebook del locale Officina del grano. I tre progetti più originali e rispondenti allo spirito del concorso riceveranno dei premi oltre ad avere l’onore di vedere il proprio piatto esposto nel nuovo locale: primo premio 400 euro, 150 euro per il secondo e un brunch per due persone all’Officina del grano come terzo premio. L’opera va consegnata entro le 18 del 4 dicembre e seguendo le istruzioni del regolamento al Marilyn Café di via Aurelia Nord 82, una delle tante attività del gruppo Cini in Maremma.
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