Sicurezza
Esplosivi per il pozzo di Bagnore
La Regione autorizzata la perforazione di un’intercapedine
SANTA FIORA. Mentre oggi a Roma si svolge la seconda giornata di mobilitazione nazionale della rete “No geotermia elettrica, inquinante e speculativa” e mentre in diversi paesi della provincia di Grosseto nascono agguerriti comitati locali contrari alla prospettiva di veder costruire centrali geotermiche a ciclo binario, la Regione Toscana autorizza attività di manutenzione e interventi sulle centrali geotermiche già esistenti, quelle ad alta entalpia sull’Amiata.
Il 12 ottobre Enel Green power – che svolge manutenzione su circa 500 pozzi – ha ottenuto dalla giunta regionale l’autorizzazione per la perforazione del casing (l’intercapedine) con l’ausilio delle cariche esplosive nel pozzo di Bagnore 20 bis (Santa Fiora). Nella stessa seduta la giunta ha prorogato l’autorizzazione alla perforazione del pozzo PC 38 A di Piancastagnaio, sul versante senese dell’Amiata, fino al 31 ottobre 2016.
A Bagnore si interverrà sul tubo di un pozzo già strutturato che serve per la reiniezione. Le microcariche di esplosivo, per le quali la Regione ha concesso l’autorizzazione, servono a rompere il tubo o sono utili per migliorare e ottimizzare la perforazione per un eventuale approfondimento del pozzo Bagnore 20.
A Bagnore le centrali di Bagnore 3 e Bagnore 4 sono alimentate dai pozzi di Bagnore 25 (tre perforazioni), Bagnore 22 (tre perforazioni) e dalla nuova Bagnore 26, un pozzo di produzione e reiniezione. Vi sono poi Bagnore 9 e Bagnore 20 solo di reiniezione.
Per quel che riguarda Piancastagnaio, la proroga richiesta e concessa risponde a normali attività di manutenzione della centrale PC38.
Nel paese amiatino sono stati scavati due nuovi pozzi previsti dal progetto di riassetto di Piancastagnaio che serviranno ad alimentare una nuova centrale che andrà a sostituire quella ormai chiusa di Bellavista. Un’operazione già prevista da tempo. A Piancastagnaio sono presenti le centrali PC 4, PC 5, PC 30 e nuomerosi piazzali con pozzi e perforazioni per permettere il funzionamento del complesso: PC 27, 25, 4, 5, 36, 26 e 38.
Nel dettaglio, la Regione visto il proprio decreto 3821 del 24 agosto 2012 con il quale è stata autorizzata la perforazione del pozzo PC 38 A nel comune di Piancastagnaio e i successivi decreti di proroga, accoglie l’istanza 14995 di Enel Green power datata 29 settembre 2015 con la quale è stata chiesta una ulteriore proroga della validità dell’autorizzazione per la perforazione del pozzo PC38.
Per quanto riguarda Bagnore, la Regione risponde positivamente all’istanza di Enel Green power del 14 settembre 2015. L’autorizzazione arriva dopo l’esame del programma di ripristino dal quale risulta che «l’obiettivo dell’intervento, attraverso il recupero delle zone assorbenti del pozzo Bagnore 20 bis con la perforazione del casing 9, è di utilizzare lo stesso come riserva di reiniezione a freddo». Il termine di scadenza per il completamento dei lavori viene fissato al 30 novembre 2016.
Fiora Bonelli
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