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Capre non certificate, 3.000 euro di multa

Capre non certificate, 3.000 euro di multa

Quattordici capre e neanche un foglio sulla loro provenienza o sulle loro condizioni sanitarie. Risultato? Tremila ero di sanzione ad un (forse ignaro) pastore di Massa Marittima. Fino a qualche anno...

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Quattordici capre e neanche un foglio sulla loro provenienza o sulle loro condizioni sanitarie. Risultato? Tremila ero di sanzione ad un (forse ignaro) pastore di Massa Marittima.

Fino a qualche anno fa non ci sarebbero stati problemi, ma i tempi sono cambiati e se non si ha la “carta d’identità” del proprio bestiame in regola c’è il rischio che ci piombino addosso provvedimenti con impatti anche pecuniari sulle nostre tasche. Nel caso appena citato, è arrivata una multa da oltre tremila euro.

Tanto dovrà pagare un pastore di Massa Marittima per aver portato a pascolare nel proprio allevamento il gregge senza alcun documento che ne attestasse la buona salute. È una questione di sanità pubblica e anche di salute alimentare.

Se non si è in grado di dimostrare – certificare – che i propri animali godono di buona salute, la norma prevede che si venga multati: in caso di malattia di uno o più capi c’è infatti il rischio di infettare altri animali di altre greggi.

Sono queste le circostanze sui cui la normativa intervenire: e lo fa in modo chiaro, senza ammettere ignoranza.

Tale norma insomma è costata cara al pastore, nato a Manciano ma residente a Massa Marittima, costretto a pagare una sanzione che di circa 3.170 euro, centesimo più centesimo meno.

I fatti risalgono all’inizio dell’estate quando l’uomo ha introdotto il suo gregge in un pascolo nella zona di Pian dei Mucini. Quel giorno di giugno c’erano anche gli ispettori dell’Asl 9 di Grosseto su quei prati, che hanno dato il via alle verifiche.

Alla fine è saltato fuori un rapporto in cui si legge che il pastore «aveva introdotto quattordici capi della specie ovi-caprina nell’allevamento privi delle necessarie certificazioni di provenienza e sanitarie».

In poche parole: non aveva nessun tipo di documentazione sulle sue capre che certificasse da dove venissero e quale fosse il loro stato di salute. Il rapporto Asl è finito negli uffici del Municipio e da lì ha percorso tutta la sua strada, fino a alla multa da tremila euro che il diretto interessato dovrà pagare.

Alfredo Faetti

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