Il Tirreno

Grosseto

l’aggressione di via battisti

Arresti domiciliari impossibili I familiari sono stati minacciati

GROSSETO. Per lui erano stati decisi i domiciliari a casa di familiari ma quella sistemazione non è praticabile, soprattutto perché loro stessi sarebbero stati minacciati da alcune persone (e hanno...

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GROSSETO. Per lui erano stati decisi i domiciliari a casa di familiari ma quella sistemazione non è praticabile, soprattutto perché loro stessi sarebbero stati minacciati da alcune persone (e hanno quindi sporto denuncia dai carabinieri) anche con mazze da baseball.

Così l’unica soluzione possibile per Elvis Minaya De Jesus è stato il carcere. Ieri mattina il gip Valeria Montesarchio si era recata in carcere per l’interogatorio dell’uomo portato in cella per l’aggressione con due feriti avvenuta in via Battisti, quella in cui sarebbe stata utilizzata una katana (che non avrebbe però avuto il filo tale da causare le ferite certificate). L’indagato, assistito dall’avvocato Alessandro Oneto, si era avvalso della facoltà di non rispondere e il giudice si era riservato la decisione, depositata nel primo pomeriggio: fermo convalidato e domiciliari. La decisione era stata comunicata alla polizia penitenziaria: ma il 35enne dominicano non è potuto entrare in casa perché i familiari hanno spiegato di essere stati pesantemente minacciati. Così il giudice ha revocato i domiciliari, che pure erano stati ritenuti una misura idonea, e non ha potuto che disporre il carcere.

(p.s.)

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