Il Tirreno

Grosseto

Vent’anni in causa: paga il Comune

Vent’anni in causa: paga il Comune

Amministrazione condannata dal tribunale, oltre 30.000 euro per il parcheggio

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Quei terreni erano di proprietà della cooperativa La Massetana e non del Comune, che ne ha invece fatto uso per oltre vent’anni. Questo ha sentenziato il tribunale di Grosseto alla fine di una causa durata due decenni tra i centoventi soci della cooperativa e l’ente di Massa Marittima, condannando quest’ultimo a pagare, tra risarcimento e spese legale, supera i cinquantacinquemila euro.

Un debito che si aggiunge agli altri già nella lista delle cose da pagare dell’amministrazione (dalle grane della Lirica in Piazza fino al salatissimo conto pronto ad essere presentato dalla Porta al Salnitro per la vicenda Molendi), preso al balzo dalla civica d’opposizione Massa Comune per chiedere spiegazioni al sindaco e alla giunta. «Quali ragioni risultano stare alla base dell’inspiegabile condotta dell’amministrazione?», chiedono i membri del movimento attraverso un’interrogazione. Prima comunque i fatti, che ci riportano alla metà degli anni Ottanta, quando i soci della cooperativa La Massetana fanno ricorso al tribunale grossetano contro il Comune, colpevole a loro dire di occupare senza averne alcun titolo due porzioni di terreno lungo via XXV Aprile quando in realtà sono di loro proprietà. L’allora amministrazione, invece, le ha usate per fare dei parcheggi pubblici davanti al supermercato Coop di Massa Marittima. I soci, che nel tempo sono diventati anche proprietari di appartamenti nella stessa via, hanno portato avanti il loro contenzioso per vent’anni. Dopo tanta attesa, il tribunale di Grosseto ha dato loro ragione, condannando adesso il Comune a pagare 37.150 euro alla cooperativa La Massetana, circa 500 di spese legali a cui si aggiunge l’Iva e altre imposte, per un totale di circa 55.000 euro. Da questi fatti, è arrivata l’interrogazione di Massa Comune, che tra le varie pone l’accento su due questioni piuttosto rilevanti. La prima è: «con quale atto e per quale motivo si è ritenuto di non costituirsi in giudizio, mancando di comparire per libera scelta e inducendo la declaratoria in contumacia?». La seconda, invece, è legata al presente e a questo proposito la civica chiede «se, essendo il terreno ancora di proprietà della cooperativa, a far data dal deposito della sentenza, matureranno altre somme a titolo di danno fin quando la medesima non ne rientrerà in possesso oppure fin quando il Comune non ne diventerà proprietario a seguito di un esproprio per causa di pubblica utilità?». (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web