Il Tirreno

Grosseto

Va in piazza l’alberghiero senza cucina

di Ivana Agostini
Va in piazza l’alberghiero senza cucina

Orbetello, gli studenti si sono presentati di fronte al Comune per chiedere il loro laboratorio. Oggi incontro con il sindaco

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ORBETELLO. «Solo le idee che diventano azione sono degne di vivere». Recitava così il lenzuolo bianco che gli studenti dell'istituto alberghiero di Orbetello hanno mostrato ieri mattina davanti al palazzo comunale in piazza del Plebiscito. A protestare c’erano tutte le classi della scuola, dalla prima alla quinta. I ragazzi, ieri, invece di entrare in aula si sono diretti in un corteo pacifico verso il Comune e lì si sono seduti, in silenzio, per far vedere che ci sono e che le loro rivendicazioni sono serie. Gli studenti dell'alberghiero vogliono solo una cosa, la loro cucina.

Sono anni che aspettano di poter svolgere i laboratori all'interno della loro scuola ma ancora la loro cucina non è arrivata. La protesta è pacifica. Nessuno urla, nessuno inveisce. «Siamo qui per far vedere che alla nostra scuola ci teniamo e teniamo alla nostra formazione».

Gli studenti chiariscono subito una cosa: «Non vogliamo che le nostre richieste vengano strumentalizzate – dicono – né dalla politica né da altri. A noi interessa solo studiare. Siamo qui autonomamente, nessuno ci pilota e ci dice cosa dobbiamo fare».

A supervisionare che tutto avvenisse nel rispetto delle regole c’era anche un gruppo di genitori che ha seguito da lontano i ragazzi controllando che nessuno di loro avesse comportamenti sbagliati o che qualcuno dall'esterno potesse spingerli a comportamenti che non appartengono a questi giovani.

Quando verso le nove è arrivato il vice sindaco Marcello Stoppa, dai ragazzi si è alzato un applauso “liberatorio” e qualche fischio coperto dall'applauso. I ragazzi sono stati invitati a salire. «Una piccola delegazione di voi può salire – ha detto Stoppa – di questa situazione dobbiamo parlare».

Stoppa è dunque salito negli uffici comunali ma i ragazzi hanno deciso di non salire. Non per protesta ma perché hanno per questa mattina alle 9.30 un appuntamento già fissato da martedì col sindaco, Monica Paffetti e con i dirigenti del settore competente.

Gli studenti hanno comunque deciso di rimanere pacificamente sotto il Comune per sensibilizzare istituzioni e passanti sulla loro situazione.

All'alberghiero manca la cucina interna che dovrà essere fornita dalla Provincia di Grosseto. Prima dell’installazione però dovranno essere fatti dei lavori nelle stanze in cui la cucina dovrà essere collocata. Ed è proprio su questi lavori che la faccenda si è arenata.Tutto discende da un piccolo contrasto fra Comune (proprietario dell'edificio) e Provincia della cui competenza è la scuola superiore. Il problema é: chi materialmente deve fare questi lavori?

Nel frattempo c’è anche un’altra questione: le convenzioni con il San Biagio e I Pescatori per l'uso delle cucine delle rispettive strutture. Le convenzioni non sono state ancora firmate e i ragazzi – nonostante sia novembre – non hanno ancora fatto un solo giorno di laboratorio. Alcuni genitori minacciano, per il prossimo anno scolastico, di portare via i loro figli se non cambierà qualcosa.

«È normale che le cose non risolte poi sfocino in certe manifestazioni di insofferenza» - dice il dirigente scolastico Enzo Sbrolli.

«Domani mattina (oggi ndc) – assicura Stoppa – incontreremo gli studenti. Ci saranno non solo gli assessori competenti ma anche i dirigenti e i tecnici del Comune che spiegheranno tutto ai ragazzi. Capiamo le loro ragioni, stiamo facendo il possibile».

Gli studenti comunque hanno deciso di manifestare ad oltranza e anche questa mattina saranno in piazza del Plebiscito uniti e compatti per avere niente altro che una cucina».

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