Il Tirreno

Grosseto

Per la piazzetta di Pereta decide la Soprintendenza

di Ivana Agostini
Per la piazzetta di Pereta decide la Soprintendenza

Magliano, un residente del borgo presenta un esposto per far togliere le botti Cinelli replica: «Non si tocca il nuovo arredo a cui hanno contribuito i cittadini»

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MAGLIANO IN TOSCANA. La piazzetta del mercato di Pereta non si tocca. Lo dice con fermezza il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, dopo un esposto presentato alla Soprintendenza di Siena da un abitante di Pereta che non ha gradito la sistemazione della piccola piazzetta all'ingresso del borgo.

Motivo del contendere: le botti posizionate vicino alle panchine nella piazza. «Le botti – dice il primo cittadino – non sono una struttura fissa, non capisco a chi possano dare fastidio».

Cinelli spiega che chi ha fatto l'esposto sostiene che le botti starebbero meglio davanti ai ristoranti. Il sindaco sembra comunque irremovibile nelle sue scelte.

Il Comune per riqualificare la piazzetta ha acquistato le panchine e alcuni cittadini peretani hanno contribuito con le botti e la piazza è stata rimessa a nuovo. «I commenti degli abitanti sono positivi – dice il sindaco – evidentemente a qualcuno dà fastidio che l'Amministrazione consideri il piccolo borgo».

Cinelli sembra invece avere grandi ambizioni per Pereta, tanto che l'illuminazione della torre adesso è omogenea. «Vorremmo arrivare a far diventare Pereta uno dei borghi più belli d'Italia – annuncia Cinelli – Il percorso sarà lungo ma noi faremo di tutto per arrivare al nostro obiettivo».

In netto contrasto con il sindaco di Magliano c’è Daniela Tordi del Comitato Difesa Territorio di Magliano in Toscana secondo: «Cinelli dovrebbe fare un passo indietro – dice la Tordi – e riflettere sulle decisioni prese in passato anche quando ha sparato a zero contro un comitato civico nato per la salvaguardia del paesaggio e del territorio; e quello che dico non vuole essere un attacco al sindaco». A secondo di come la Soprintendenza si esprimerà, «Cinelli dovrà interrogarsi sul suo operato» dice chi lo critica.

A difendere l'operato del sindaco scende in campo l'architetto Sandro Ranellucci che ha preso parte al progetto di riqualificazione della piazza. «Sui lastroni di pietra della pavimentazione – dice – si riconoscevano le strisce che segnavano i due posti auto e le macchie d'olio lasciate dai motori. L'amministrazione ha realizzato un sobrio arredo di verde, rovere e vasi tradizionali, gradevole e di buon gusto. Ora i peretani possono conversare seduti in circolo nel salotto buono del loro borgo, su sedili di legno che non saranno roventi d'estate. Non si capisce davvero dove sia il problema».

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