Il Tirreno

Grosseto

Il “modello Maremma” già in tre Comuni

L’idea di accompagnare gli esuli nord africani nell’integrazione attraverso lavori di pubblica utilità sta prendendo campo un po’ in tutta la Maremma, soprattutto nella zona nord, nei centri d’accogli...

1 MINUTI DI LETTURA





L’idea di accompagnare gli esuli nord africani nell’integrazione attraverso lavori di pubblica utilità sta prendendo campo un po’ in tutta la Maremma, soprattutto nella zona nord, nei centri d’accoglienza allestiti nei piccoli borghi.

Il primo Comune ad aprire a questa possibilità è stato Montieri, che ha attivato una convenzione particolare nella frazione di Gerfalco; tale chance ha portato anche alla creazione di due nuovi posti di lavoro.

A seguire, è stato il turno del capoluogo di provincia, Grosseto, dove gli esuli si stanno prendendo cura delle strade occupandosi della loro pulizia.

Poco dopo, la settimana scorsa, il progetto si è concretizzato anche a Gavorrano: qui protagonisti sono gli ospiti accuditi nelle ex elementari della Castellaccia. Infine, è arrivata Massa Marittima, che ha deciso di rientrare in questo programma di integrazione. Nel giro di breve, insomma, si partirà anche qui.

E vedremo se altri Municipi seghiranno la scia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web